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Manchester City stangato dall'Uefa: niente Coppe per due anni. Quale futuro per Guardiola?

Nicola Uras
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Il Manchester City è stato escluso «dalla partecipazione alle competizioni UEFA per club nelle prossime due stagioni (vale a dire le stagioni 2020/21 e 2021/22) e pagherà una multa di 30 milioni di euro». È la pesantissima sentenza della Camera Giudicante dell'Ente di controllo finanziario del club UEFA (CFCB), che condanna il club inglese per «gravi violazioni del regolamento sulle licenze e sul fair play finanziario del club UEFA».  La decisione di arrivare alla squalifica è stata presa dall'organismo presieduto da José da Cunha Rodrigues, dopo l'audizione tenutasi il 22 gennaio 2020. La sentenza è già stata notificata al club inglese. In particolare, nel comunicato dell'UEFA si legge che «la Camera giudicante dopo aver esaminato tutte le prove, ha riscontrato che il Manchester City Football Club ha commesso gravi violazioni del regolamento sulle licenze e sul fair play finanziario sopravvalutando nei propri bilanci le entrate della sponsorizzazione e nelle informazioni relative al pareggio di bilancio presentate alla UEFA tra il 2012 e 2016». La Camera dei giudici «ha anche riscontrato che, in violazione del regolamento, il Club non ha collaborato alle indagini sul caso». Il Manchester City potrà ora fare ricorso al Tribunale arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna. Se il club eserciterà tale diritto, le motivazioni per esteso della Camera giudicante non saranno pubblicata prima della pubblicazione della decisione finale da parte del TAS. La decisione graverà logicamente sul futuro del club di Manchester: cosa faranno i suoi campioni senza la Champions e quale decisione prenderà Pep Guardiola il cui contratto scade nell'estate 2021?