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Settanta mila euro spesi in cocaina, arrestato 25enne Botte e minacce in famiglia per avere i soldi

Alessandro Antonini
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La polizia ha rintracciato e arrestato un 25enne perugino per i reati di maltrattamenti in famiglia e di estorsione. Gli investigatori della squadra mobile hanno preso il giovane, cocainomane, responsabile di minacce, violenze fisiche e di continue estorsioni sia ai danni dei genitori che della sorella. A scatenare l'arrestato era la sua dipendenza dallo stupefacente, che lo induceva a ricercare continuamente il denaro necessario ad acquistare la cocaina, in assenza della quale diventava estremamente aggressivo e violento nei confronti del suo intero nucleo familiare. L'uomo, a partire dalla fine del 2018, non riusciva più a gestire la sua dipendenza e a controllare i suoi comportamenti e così aveva iniziato a sottrarre denaro dai conti correnti dei genitori e a pretendere soldi, quasi quotidianamente, dal padre, dalla sorella e soprattutto dalla madre. Gli agenti della Mobile stimano che, in pochi mesi, il giovane si fosse così impossessato di oltre 70.000 euro, una cifra considerevole che, tuttavia, non era comunque sufficiente a placare la sua sete di cocaina. Infatti, il 25enne continuava a richiedere denaro, soprattutto alla madre, vittima delle minacce e delle aggressioni più pesanti. A febbraio, non avendo ottenuto la somma richiesta, aveva spalancato la finestra e minacciato la donna di buttarla di sotto se non lo avesse subito accontentato. Circa un mese fa, sempre per gli stessi motivi, era arrivato a mettere le mani addosso ad entrambi i genitori, colpendo al seno la madre e spintonando ripetutamente il padre. Infine, due settimane fa, era arrivato a distruggere una sedia ed altre suppellettili in cucina, a picchiare la sorella che aveva tentato di fermarlo e a puntare un coltello alla gola della madre, minacciando di ucciderla se non avesse subito tirato fuori i soldi. Questi ed altri episodi hanno portato l'intera famiglia ad aprirsi alla polizia e a riferire dettagliatamente agli investigatori la frequenza, la gravità e la crescente pericolosità del 25enne. Per questo, all'esito degli accertamenti della polizia, il gip presso il Tribunale di Perugia ha emesso nei confronti dell'uomo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di maltrattamenti in famiglia e di estorsione. Il provvedimento è stato eseguito dalla mobile, sezione “reati contro la persona”, nel pomeriggio del 7 giugno, quando il 25enne è stato rintracciato e tratto in arresto. Per il giovane, si sono dunque spalancate le porte del carcere di Capanne.