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Fotografo umbro al lavoro nella Russia proibita

Giovanni Auricchio

Eleonora Sarri
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Fotografo umbro nelle zone più ostili della Russia, all'altezza del Circolo polare artico.  Giovanni Auricchio di Castiglione del Lago, noto nel mondo della fotografia come Giovanni Maw, è il primo italiano ad aver fatto un reportage in una zona fino a poco tempo fa interdetta ai visitatori. Il reportage fotografico del viaggio, che ritrae anche una spettacolare aurora boreale, e il video che ripercorre in maniera poetica i panorami più incredibili, hanno già migliaia di visualizzazioni ed hanno attirato l'attenzione di noti programmi come Geo&Geo. “Ci vuole un po' di follia per non morire di realtà” afferma Auricchio mentre racconta come è nata l'idea di fare questa spedizione. “Due fotografi russi conosciuti sui social – ricorda – mi hanno proposto di andare con loro in questa zona che fino a poco tempo fa il governo russo non permetteva di visitare perché vi si trovano basi militari e giacimenti di gas. Per poter partecipare, trattandosi di zone dove la temperatura è di -30 gradi, ho dovuto anche prepararmi fisicamente. Ci siamo incontrati a San Pietroburgo", spiega. Poi l'arrivo a Teriberka, praticamente nel nulla, dove un ex-soldato sovietico  ha fatto da guida. "Per muoverci - continua il racconto - potevamo usare solo le motoslitte perché non ci sono alberghi né strade. Il mezzo che si ferma, come è successo a noi, può significare rischiare la vita. Eppure la passione per la fotografia fa superare il concetto di pericolo spingendoti ad andare sempre oltre”. Giovanni Auricchio ha già il suo prossimo racconto da fotografare: ancora la Russia, il nord della Siberia fino a Ojmjakon a -60 grandi.