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Niente parcheggio, lancia bomba contro la vetrina

Il Tribunale di Perugia

Alessandro Antonini
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Una bomba carta contro la vetrina. E telefonate minatorie. Tutto per costringere il vicino a togliere le fioriere e lasciare il parcheggio auto libero. Un perugino di 30 anni è finito sotto processo per violenza privata e minacce. L'uomo, difeso da Luca Gentili, secondo l'accusa ha prima fatto esplodere "un fuoco d'artificio" danneggiando la vetrina di un laboratorio vicino casa. A seguire una telefonata al titolare con il messaggio: togli le fioriere e lascia libero il posto auto altrimenti la prossima bomba l'avrebbe tirata dentro casa. Da qui anche la contestazione di minacce.