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Madre accoltellata alla schiena, la figlia l'aveva già aggredita nel 2014

Alessandro Antonini
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Aveva già aggredito la madre nel 2014, con una bottiglia rotta, ferendola al volto e al collo. Francesca Garofane, la 34enne "gravemente indiziata" di avere ucciso la madre Augusta Brunori, 69 anni, con una coltellata alla schiena, oltre ad essere stata in cura per problemi psichiatrici è già stata protagonista di episodi violenti in passato. Nel'aggressione alla madre del novembre 2014, avvenuta nella casa della donna a Ellera, in via Gramsci, erano intervenuti i carabinieri. Garofane dopo avere ferito la mamma si era barricata in casa. Nel 2006 era scatta un'altra denuncia: è stata accusata di avere picchiato e strappato una ciocca di capelli ad una commerciante de La galleria di Ellera. Il delitto è avvenuto lunedì 14 gennaio nell'abitazione dell'ex marito di Augusta Brunori, Pasquale Garofane, in via Case Sparse a Magione. La donna è stata trovata riversa a terra con un coltello da cucina conficcato nella schiena. Madre e figlia avevano dormito da sole nella notte in una dependance dell'abitazione. Il pm che conduce le indagini, Manuela Comodi, ha rilevato indizi a carico della figlia, che al momento è l'unica sospettata. Si trova al Servizio psichiatrico di diagnosi e cura del Santa Maria della Misericordia ed è piantonata dai carabinieri che indagano sul fatto di cronaca. Nel pomeriggio di lunedì è stata anche sentita. Secondo la ricostruzione degli inquirenti ha dato lei l'allarme, poco prima delle 10, chiamando al telefono la casa di cura di Magione presso cui era stata in cura in passato proprio per le patologie mentali da cui era affetta. In un primo momento ha parlato di suicidio della madre, poi di una rapina finita nel sangue. Ma per chi indaga è stata lei ad uccidere la donna. Sarà il riscontro del Dna della 34enne con le tracce trovate sul manico di legno del coltello a stabilire se l'ipotesi è fondata. Servizio completo nell'edizione del Corriere dell'Umbria del 15 gennaio