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Malata di tumore, parto "miracoloso": bimbo salvo

Alessandro Antonini
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Si è ammalata di linfoma durante la gravidanza, è stata curata con la chemioterapia ed è riuscita a partorire senza conseguenze per il bambino nonostante fosse sotto terapia.  Dal dramma al fiocco azzurro sulla porta della camera della struttura di Ostetricia del S. Maria della  Misericordia sono  trascorsi  due mesi. Il neonato sta bene e nella tarda mattinata di venerdì 17 novembre è stato  dimesso assieme alla mamma che però dovrà proseguire le chemio. La storia ha inizio nelle prime settimane di settembre quando la donna che chiameremo Giovanna viene viene trasferita  a Perugia da altro ospedale. Gli accertamenti hanno subito individuato il linfoma, grazie a una biopsia eseguita da Lucio Cagini della struttura di Pneumologia. Il passaggio dalla diagnosi all'avvio delle terapie è stato rapido. Racconta Giorgio Epicoco  direttore della  Ostetrica  di Perugia in una nota dell'ospedale   “Il 13 settembre  all'arrivo di Giovanna abbiamo costituito un'equipe multidisciplinare perché il quadro è davvero allarmante: oltre ad  una pericolosa fibrillazione atriale  e un versamento pericardico che affaticano il cuore, era necessario  capire  la gravità delle   sue condizioni in rapporto alla eventuale nascita del  bambino con i rischi connessi ad una  forte prematurità”. I  sanitari  -  Fausto Roila, Giorgio Epicoco e Brunangelo Falini  - decidono di stabilizzare  Giovanna , trattando i problemi cardiaci e respiratori e dando  inizio ad  una  profilassi respiratoria e neurologica per il feto. Subito dopo la donna inizia la chemioterapia per portare la gravidanza il più avanti possibile. Un mese di degenza  nella struttura di Oncoematologia per essere sottoposta a due ciclo di  chemioterapia, con  ostetriche  e medici che giornalmente  si accertano del buon andamento della gravidanza e  benessere del feto. Allo scadere della 36 esima settimana viene disposto il trasferimento presso la struttura di Ostetrica  per  consentire a Giovanna di essere sottoposta  al terzo ciclo di chemioterapia.  Il bambino  è nato martedì 13 novembre con parto cesareo  in buone condizioni (peso più che soddisfacente, kg 2,5) con passaggio alla Terapia Intensiva Neonatale per il monitoraggio dei parametri vitali e controlli dopo le debilitanti terapie della mamma. La battaglia di Giovanna però non è finita, ma ora i medici assicurano che le prospettive di una guarigione sono buone.