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Mafia, spunta il rating di legalità per imprese

Alessandro Antonini
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Contro le infiltrazioni mafiose la Regione dà i voti alle imprese sul fronte della legalità. La norma dell'autorità anticorruzione verrà inserita - è la nuova proposta di legge in via di definizione - nelle procedure per ottenere contributi pubblici e nelle gare col pubblico. In particolare dei tre macro requisiti indicati da Cantone almeno uno dovrà essere obbligatorio nei bandi prodotto dalla regione. La “Commissione regionale d'inchiesta - Analisi e studi su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossico-dipendenze, sicurezza e qualità della vita”, presieduta da Giacomo Leonelli, ha proseguito a Palazzo Cesaroni l'analisi della proposta normativa che mira ad aggiornare la legge 16/2012 “Misure per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore del contrasto e della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”. Al termine dei lavori il presidente Leonelli ha evidenziato l'importanza del “rating di legalità delle imprese che vogliono ottenere contributi pubblici e dell'attenzione sulle società che operano nei servizi pubblici regionali. Inoltre, sul tema della gestione dei beni pubblici confiscati, viene previsto un affiancamento della Regione ai Comuni ed un supporto, anche economico, che consenta la migliore gestione possibile e il loro razionale e positivo riutilizzo. Sarà rilevante anche verificare la possibilità di costituire una banca dati sulle attività legate al commercio, che potrebbe rappresentare un rilevante momento di trasparenza”.