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Avvocato e cantautore

Felice Fedeli
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Dopo gli “inni” al Grifo e all'Inter ora è la volta della solidarietà. Fabrizio Cunsolo, avvocato-cantuatore, passa da un successo all'altro, dalle arringhe in tribunale alla melodia con pezzi in musica che sono diventati icone del web e dei tifosi. Un talento che si affianca in Umbria agli altri in diversi campi dalla moda all'arte, dal design alla medicina fino alla musica. Oltre ad aver scritto l'inno del Perugia e rapito il cuore di tanti tifosi interisti con un inno visitato nel suo canale YouTube da oltre 80mila fan in tutto il mondo, Cunsolo ora pensa al “triplete” con un inno dedicato alla solidarietà. E' stato infatti pubblicato su YouTube il “pezzo” dedicato all'Aucc (Associazione umbra per la lotta contro il cancro) a testimonianza del suo sostegno nei confronti di chi con passione e dedizione ogni giorno si dedica a migliorare la qualità e la dignità della vita: il ricavato verrà devoluto in parte all'associazione. “Sono considerato da molti un cantautore eclettico in quanto le mie canzoni toccano molteplici realtà e tematiche: l'amore, lo sport, alcune città italiane, la malattia. Per alcune canzoni – precisa Cunsolo - ho realizzato dei video diffusi sul mio canale YouTube. Proprio di recente ho pubblicato una mia nuova canzone dal titolo Bambolina a favore della ricerca contro il cancro, divenuta, con mio grande orgoglio, l'inno ufficiale dell'Associazione umbra contro il cancro. Il relativo video uscirà sul mio canale YouTube Fabrizio Cunsolo. Parte del ricavato andrà all'associazione”. “Scrivere canzoni mi è da sempre congeniale - racconta -. Mi sono accorto di avere una grande facilità nel comporre testi e musiche. Ritengo di aver dato rilievo all'Umbria con più di una canzone”. “La canzone Bambolina – dice ancora il cantautore - vi stupirà. Bambolina è una canzone contro il cancro. Nasce da una mia idea, a favore della ricerca, che ha trovato il consenso dell'Aucc. Il cancro è agguerrito e aggressivo, ma la ricerca lo è ancora di più soprattutto se sostenuta dalla solidarietà. Spesso, purtroppo, esso colpisce anche i bambini e ciò lo rende ancora più odioso. Da qui l'idea della canzone. E' una mia scelta compositiva e stilistica quella di non nominare mai la parola tumore nel testo della canzone per rendere quest'ultima più accattivante e ottimista nella speranza di un futuro migliore che è nelle mani dei grandi, cioè di tutti noi”. La canzone vuole esprimere con leggerezza temi profondi. “Personalmente – conclude Cunsolo - nonostante abbia avuto grandi soddisfazioni anche in concorsi a livello nazionale e sul web, sono ancora alla ricerca di una casa discografica alla quale potrei rispondere con una produzione qualitativa e quantitativa di rilievo. Una possibilità che aspetto da tempo”. Sonia Brugnoni