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"La lotta del mio bimbo contro il cancro"

Rosella Solfaroli
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Flavio aveva soltanto un anno e mezzo quando una serie di esami clinici decretarono un verdetto che, in un primo momento, gettò nel più totale sconforto i familiari. Un verdetto che aveva il nome di rabdomiosarcoma, una forma di cancro aggressiva e altamente maligna. Da allora sono passati 18 mesi, il peggio è passato, per fortuna, ma Flavio, un giovanissimo spoletino di soli 3 anni e mezzo, ne ha dovuti passare davvero molti di momenti difficili, a partire da un delicato intervento chirurgico effettuato in una clinica specializzata a Parigi, a cui sono seguite una serie di sedute di chemioterapia. Sedute che, però, se lo hanno debilitato fisicamente altrettanto non hanno fatto nello spirito di un bambino che “ha vissuto quei momenti come una fase per poter star bene”, ha detto la sua mamma Chiara Muzi. Una giovane donna che insieme a suo marito, dopo un primo periodo di sconforto, hanno preso il coraggio a quattro mani e affrontato la malattia del figlio con grande forza d'animo e tenacia. Un periodo vissuto all'interno di diversi ospedali, tra cui l'Umberto I e il Bambin Gesù, oltre che in quel reparto di Pediatria di Spoleto da dove, purtroppo, il calvario di Flavio è iniziato, e dove “vedi tanti bambini tutti bianchissimi in volto e senza capelli giocare senza che la malattia trapeli dai loro visi - spiega Chiara - e un ruolo fondamentale in tutto questo lo hanno svolto anche le associazioni, tanti volontari e le forze dell'ordine che si sono prodigate a organizzare tante iniziative per i nostri bambini”. Ora, per fortuna, il peggio è passato, anche se Flavio “dovrà essere sottoposto a controlli - prosegue Chiara - ma l'importante è che la bestia non c'è più”. E ora che Flavio sta decisamente meglio, mamma Chiara, ha tutte le intenzioni di tenere alta l'attenzione su una malattia che non guarda in faccia a nessuno, nemmeno i più piccoli. E in occasione della XVI giornata mondiale contro il cancro infantile, che cade il 15 febbraio, ha voluto essere tra le promotrici di una iniziativa che prevede, in contemporanea nazionale, il lancio di tanti palloncini. E a Spoleto tutto ciò avverrà alle 11 di giovedì 15 febbraio alla scuola dell'infanzia di San Brizio, alla presenza dei bimbi, genitori, insegnanti e della dirigente scolastica Silvia Mattei e anche della vice sindaco, Maria Elena Bececco. “L'intento è quello di tenere alta l'attenzione sulla ricerca, che non si deve fermare, conclude Chiara - visto che, e questo è un dato incoraggiante, la percentuale di mortalità tra i bambini si è notevolmente abbassata”. La giornata è promossa nel mondo dall'organizzazione Childhood Cancer International (CCI), network globale formato da 188 associazioni di familiari di bambini e adolescenti malati di cancro che attraversa 96 paesi di 5 continenti. In Italia a promuovere la giornata è la federazione Fiagop, che rappresenta trenta associazioni di genitori distribuite sul territorio.