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Aumento tariffa rifiuti, scatta la protesta

Alessandro Antonini
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Un aumento medio dell'8% che tiene conto di un più 2% per una parte del 2017 e di un più 6% previsto 2018: le nuove bollette rifiuti saranno più care in molti Comuni umbri. Soprattutto in quelli dove i piani finanziari non potranno attutire gli incrementi. La decisione è stata presa dall'Auri (Autorità umbria per i rifiuti e l'idrico) dopo un'istruttoria che ha messo insieme la questione degli extracosti per i rifiuti portati fuori regione nell'emergenza che si è creata lo scorso anno e i lavori sugli impianti bloccati dopo l'inchiesta della magistratura. Sul caso protesta il comitato regionale Rifiuti zero. "Alla fine - è scritto in una nota del comitato - è sempre così: le inefficienze, le inadeguatezze, le scelte infelici delle presunte professionalità che popolano le amministrazioni e le aziende partecipate sono sempre a carico del contribuente. Mentre la Corte dei conti chiede milioni di danni erariali i cittadini sono costretti a subire un altro aumento della Tari. Intanto l'iter per l'insediamento dell'Osservatorio sui rifiuti procede con la lentezza di una lumaca, non sia mai che fosse già operativo prima che si decidesse l'aumento, in ogni caso ad insediamento avvenuto, sarà un tema da affrontare".