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Bolletta rifiuti, conto alla rovescia per gli aumenti

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Alessandro Antonini
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di Alessandro Antonini Tutto pronto per la resa dei conti: il 29 dicembre l'assemblea dell'Auri, autorità unica dei rifiuti e del servizio idrico, deciderà l'entità degli aumenti della tariffa rifiuti per il 2018. Unico punto certo: la bolletta sarà più salata. Gli extracosti del trasporto dell'immondizia fuori regione dopo il blocco imposto dalla magistratura per l'inchiesta su gestione illecita e danno ambientale, uniti agli investimenti fatti sugli impianti delle discariche (con Pietramelina che nonostante le assicurazioni della riapertura a breve, ormai da ottobre, resta out e Borgogiglione che non riaprirà per tutto l'anno prossimo) hanno fatto schizzare gli oneri a quasi 9 milioni di euro per l'ex ambito territoriale numero 2, ossia Lago, Perugino e Media Valle del Tevere. I 24 Comuni serviti da Gest (vincitore della gara da un miliardo di euro del servizio in questione) avranno rincari sui costi da parte del gestore: che in base ad una prima stima ha ipotizzato aumenti in bolletta tra il 15 e il 30%. La stessa Auri, che rappresenta i Comuni - gli stessi che partecipano alle medesime società di gestione - con una controistruttoria, assegnando solo una parte minima dei citati costi extra del servizio al gestore. Si tratta di poco più di un milione di euro che poterebbe aumenti in media del 2,5%. L'aria è che comunque vada l'assemblea del 29 dopo la decisione presa non mancheranno strascichi legali.