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Rifiuta la pensione per continuare a insegnare

Felice Fedeli
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“Responsabilità, amore verso il prossimo e passione per il proprio lavoro. Queste tre parole per descrivere Antonella Montagnoli, insegnante della scuola primaria "Le Grazie" di Terni, invalida al 100 per cento, beneficiaria della legge 104/92 e con severe difficoltà di deambulazione (si muove con l'ausilio di stampelle) che non ha mai fatto assenze per malattia né usufruito dei benefici di legge se non per motivi strettamente necessari e, anzi, si presta lei stessa a sostituire i colleghi assenti nelle ore a disposizione”. A raccontare la storia è il dirigente scolastico dell'istituto comprensivo Guglielmo Marconi, il professore Fabrizio Canolla. “In un periodo in cui i mass media riportano fatti di cronaca - spiega Canolla - relativi ai cosiddetti 'furbetti del cartellino' o ad abusi relativi ai benefici della legge 104/92, ho voluto citare il caso della mia docente, che vorrei ringraziare pubblicamente. Si tratta appunto di Antonella Montagnoli, 62 anni, insegnante di scuola primaria da circa 35 anni, la quale, seppur invalida al cento per cento non ha mai fatto assenze per malattia né usufruito dei benefici di legge. La signora, già segnata dalla poliomelite, vedova e con un figlio che lavora fuori regione, vive da sola, ed ogni mattina raggiunge con anticipo il luogo di lavoro: la scuola primaria 'Le Grazie', pur tra mille difficoltà”. Una insegnante di altri tempi che davanti a tutto mette la scuola e i suoi studenti. “Pur potendo accedere alla pensione anticipatamente, - conclude Canolla - non ha alcuna intenzione di farlo, perché vuole rendersi utile e mettere a disposizione degli alunni il suo considerevole bagaglio di esperienza didattica ed educativa. Il caso in questione è solo uno dei tanti in cui, docenti con gravi problemi di salute, quotidianamente e in silenzio, svolgono il proprio lavoro con una passione e una dedizione che superano il sacrificio richiesto, senza lamentarsi, senza suscitare clamori e senza pretendere alcun privilegio. Mi preme sottolineare che i docenti come Antonella sono la maggior parte, ed è anche grazie a loro che la scuola italiana va avanti”. Simona Maggi