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Grifone d'oro alla solidarietà per Raoul Bova: tutto esaurito all'Hotel Brufani

Sabrina Busirivici
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Emozionato nonostante conviva quotidianamente con la notorietà. Eppure Raoul Bova è apparso colpito e perfino un po' imbarazzato nel momento in cui ha ricevuto il premio Grifone d'oro (Foto Belfiore) nell'ambito del Perugia Love Film Festival. Quasi commosso per il calore che ha ricevuto dalla sala gremita del Brufani di Perugia, domenica 1 maggio, e soprattutto toccato dal racconto del terremoto rivissuto in prima persona dal sindaco di Norcia Alemanno, Bova ha tenuto a dire che la sua presenza era per dare esplicita testimonianza della vicinanza con chi sta soffrendo per il sisma ma soprattutto per confermare che lui continuerà a stare al fianco dell'Umbria, di chi sta tentando di ricostruire, di chi ha bisogno di vicinanza e, in linea con la filosofia del festival, di chi ama l'altro. Ben oltre i riflettori. Del resto lui conosce bene questa terra: si è sposato a Colle Umberto, ha cercato casa in Umbria, ha parenti a Gualdo Tadino, nel Perugino ha girato la miniserie di Canale 5 sulla vita di Francesco diretta da Michele Soavi e i Cavalieri che fecero l'impresa di Pupi Avati. E così, nel ringraziare Daniele Corvi per il riconoscimento, alla presenza anche del sindaco di Perugia Andrea Romizi, ha premesso che la sua non è stata una "comparsata", ma che continuerà a impegnarsi per la nostra gente: "Io ci sono e continuerò ad esserci" ha promesso. Il lungo applauso che ne è seguito gli ha dato prova della gratitudine della nostra gente, delle istituzioni, di chi sta soffrendo. Sabrina Busiri Vici