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Onaosi a rischio soppressione

alessandra Borghi
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Una mobilitazione per scongiurare "un provvedimento ingiusto, anacronistico e dannoso". E' quanto preannunciano le sigle sindacali rappresentative della quasi totalità dei medici, dei veterinari e dei farmacisti del sistema sanitario nazionale sconcertati dalla bozza di riforma degli enti previdenziali privati, sfornata dalla commissione bicamerale per la vigilanza sulle casse, che ipotizza la soppressione dell'Onaosi. Proprio quando, pochi giorni fa, il cda tornava a smentire i dubbi sul permanere della sede nazionale Onaosi a Perugia (dove sono presenti circa 300 studenti), veniva avanzata a Roma l'ipotesi della soppressione dell'ente tramite la nomina di un commissario liquidatore. Le funzioni dell'Onaosi sarebbero trasferite in una gestione speciale Inps "per il sostegno, l'educazione, l'istruzione e la formazione degli orfani di medici, chirurghi, odontoiatri, medici veterinari e farmacisti". Le modalità per la nomina del commissario liquidatore verrebbero definite con un decreto del ministero dell'economia di concerto con quello del lavoro. Servizio completo sul Corriere dell'Umbria del 23 febbraio a cura di Alessandra Borghi