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Un'oca diventa la mascotte del campo della protezione civile

Jacopo Barbarito
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Sembra la trama di un film animato. Una favola. Invece è tutto vero e ambientato a San Pellegrino di Norcia, nel campo gestito dalla protezione civile dove si arriva dopo il lungo rettilineo della zona industriale che dalla città di San Benedetto porta a questa piccola frazione. Più ci si avvicina alla frazione di San Pellegrino più il paesaggio muta a causa della furia distruttiva del sisma; case letteralmente sventrate, transenne che impediscono di entrare nella zona rossa e mezzi di soccorso ed esercito che si sostituiscono alla quotidianità dei paesani. La mensa, all'interno del campo gestito dai volontari della Protezione civile della regione Umbria, è divenuto il punto di ritrovo di San Pellegrino. C'è la signora Cecilia sempre indaffarata all'interno della tensostruttura con i volontari e prodiga di racconti e aneddoti sul paese. Servizio integrale a cura di Alessio Vissani sul Corriere dell'Umbria del 2 febbraio