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Terremoto, le casette si assegnano col sorteggio. Ed è freddo record

Jacopo Barbarito
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Venti casette per più di ottanta famiglie, il Comune di Norcia opta per il sorteggio pubblico. È fissato per mercoledì 11 gennaio alle 15.30 al Coc dove dovranno confluire un componente per ogni nucleo segnato nell'elenco degli aventi diritto, ossia scheda Aedes con inagibilità di tipo B emessa a seguito del terremoto del 24 agosto. Qui alla presenza di tutte le parti e coi funzionari municipali e della protezione civile si procederà a estrarre i nominativi delle prime venti famiglie che non appena saranno attivati gli allacci delle utenze potranno tornare a vivere in una casa e soprattutto a dormire al caldo fino alla fine della ricostruzione della propria abitazione. Sulla formula del sorteggio, che non ha mancato di sorprendere alcuni, interviene l'assessore comunale Giuseppina Perla: “Ci è sembrato il metodo più imparziale, la consegna delle domande per le soluzioni abitative d'emergenza (sae, ndr) erano concentrate in pochi giorni e avendo al momento disponibilità soltanto per venti famiglie si è ritenuto di selezionarle con sorteggio. Un'estrazione a parte verrà fatta - prosegue - per l'assegnazione delle tre casette idonee a nuclei con disabili”. Nei prossimi giorni dovranno essere assegnate anche le prime 17 casette di San Pellegrino, qui i lavori sono in dirittura d'arrivo, ed entro la fine del mese scatteranno i lavori per la realizzazione del campo casette della zona industriale dove verranno collocate 60 sae, tutte sono relative alle inagibilità rilevate a seguito del terremoto del 24 agosto. Per le prime 90 casette ordinate dopo il sisma del 30 ottobre è in corso la progettazione del campo che prenderà posto sempre nella zona industriale. Complessivamente a Norcia capoluogo serviranno ulteriori cento casette, altrettante ne occorreranno alle frazioni. Il fabbisogno di sae non è ancora definitivo in attesa della conclusione delle verifiche nelle abitazioni.