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Giovane mamma di tre bimbi sconfigge il cancro: "Ecco la mia storia"

Jacopo Barbarito
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“Il cancro si combatte anche col sorriso, racconto la mia sofferenza per provare a dare una speranza a tutti quelli che vivono questa tremenda malattia”. Ha vinto la sua guerra contro l'adenorcarcinoma all'esofago, Loredana Baronci, spoletina di 37 anni, mamma di tre bambini Matteo, Francesco e Cristian che sono la sua gioia. Col marito Marco un anno e mezzo fa stavano pensando di avere il quarto figlio, nel tentativo di avere la prima femminuccia: “Un sogno - racconta Loredana - che è stato distrutto dal cancro scoperto a maggio 2015, ossia quando i medici hanno emesso la diagnosi. Il mondo mi è crollato addosso e sotto il peso della gravità della mia condizione ho subito pensato che per me fosse finita”. Ma in realtà era solo l'inizio di una battaglia lunga e durissima, che Loredana ha scelto di combattere non soltanto coi trattamenti previsti ma anche con tirando fuori grande coraggio: “Mi sono fatta forza - racconta la mamma trentasettenne - e sono stata sottoposta a sei cicli di chemioterapia tra dolori allucinanti, nausee e vomito, ma ho cercato sempre di affrontarli col sorriso, quasi non avessi un cancro ma un semplice raffreddore”. Al suo fianco il marito Marco che l'ha sostenuta al pari dell'energia dei figli e l'amore verso di loro: “Tanti amici e conoscenti - prosegue Loredana - si complimentavano con me, riconoscendomi una grande forza di fronte alla malattia che nel frattempo regredisce e apre alla possibilità di un intervento chirurgico”. Ma lo spiraglio è durato poco e alla fine dello scorso anno la situazione è tornata a peggiorare: “Il mio cancro è tornato a mordere - prosegue la spoletina - e io non riuscito più neanche a deglutire, tanto che mi vengono somministrate flebo per idratarmi, ma alla fine riesco a fissare l'intervento chirurgico per gli inizi di febbraio all'ospedale Cisanello di Pisa col dottor Stefano Santi”. Un'operazione complessa e particolarmente rischiosa che è durata oltre 12 ore: “Ho sorriso a mio marito fino all'ultimo anche se poi un attimo prima di entrare in sala operatoria l'ho visto piangere e ho ceduto anche io. Mi sono risvegliata l'indomani e intorno al mio letto erano tutti felici perché l'intervento era andato bene e della bestia che mi stava consumando non c'era più traccia. Il ricovero si è protratto per un mese ma ora è tutto finito”. Loredana vuole lanciare un messaggio a chi sta vivendo la sofferenza della malattia: “Ho sofferto tantissimo tra chemio e intervento però ho sempre creduto che tutti abbiamo una speranza che possiamo rincorrere soltanto con la forza del coraggio, lo stesso che mi ha aiutato a superare questo incubo. Trasformerò la mia storia in un libro: Luce di speranza”.