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Benessere animale, la Regione "poteva fare di più"

Claudio Bianconi
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E' in via di pubblicazione il Testo unico in materia di Sanità e Servizi Sociali, così come modificato dal consiglio regionale il 2 agosto in merito al “Benessere animale, tutela degli animali di affezione, prevenzione e controllo del randagismo". "Dopo l'impugnazione governativa per legittimità costituzionale di alcuni articoli - scrive Ernesta Cambiotti, presidente Associazione Animal Mind Italia sezione Umbria - la giunta regionale ha ritenuto opportuno riformulare tutta la parte riguardante il benessere animale, tutela degli animali d'affezione, prevenzione e controllo del randagismo. L'assessorato ha voluto incontrare le associazioni protezionistiche, ma il testo arrivato in terza commissione poteva essere migliorato. Pertanto, avvalendomi di esperti in materia, ho elaborato delle proposte  che sono state poste al vaglio delle principali associazioni animaliste Umbre. I consiglieri, Rometti, Leonelli, Ricci, Squarta e De Vincenzi, che ringrazio, le hanno recepite e presentate. Purtroppo, con l'esame in commissione e in aula è stata ridotta la portata innovativa e migliorativa delle norme. Un esempio: con un emendamento a firma Chiacchieroni e Solinas è stato modificato il comma 2 dell'articolo 206 che prevedeva il riconoscimento della Regione dello status di essere senziente a qualunque specie animale e come tale il diritto alla dignità e al rispetto delle proprie esigenze fisiologiche ed etologiche (come previsto dall'articolo 13 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea), limitando tale previsione ai soli animali d'affezione, sebbene al successivo comma si parli di rispetto per ogni essere vivente. Nel testo troviamo  il divieto dell'uso di catena, dell'isolamento, dell'esposizione nei negozi ai fini di vendita, dell'utilizzo degli animali come premio o regalo per giochi, feste, sagre, nonché nell'accattonaggio e nelle rappresentazioni pubbliche e private che comportano maltrattamento. E' prevista un'attenzione per il trasporto degli animali e un controllo, sebbene a campione, degli affidamenti e adozioni dei cani provenienti dai canili sanitari e rifugio, con il coinvolgimento delle associazioni animaliste, la denuncia delle cucciolate. Trovano regolamentazione i gattili sanitari e  le oasi feline. Pur riconoscendo il ruolo dei consiglieri di maggioranza e minoranza che si sono dimostrati sensibili alle problematiche che riguardano i nostri amici cani e gatti- conclude Ernesta Cambiotti - emerge, complessivamente, la volontà di non modificare radicalmente il modo di porsi nei confronti del mondo animale. Esprimo apprezzamento per i passi avanti che sono stati fatti, ma  spero che le norme e i regolamenti  attuativi che verranno emanati in applicazione del Testo unico possano implementarlo ove è possibile e,  soprattutto, che la Regione Umbria approvi una legge sui diritti e la tutela degli animali, proseguendo il cammino iniziato qualche anno fa insieme a tutte le associazioni animaliste umbre".