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Studente di medicina salva la vita a un marinaio

Susanna Minelli
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“Fare di necessità virtù” afferma un antico detto popolare e così ha fatto Ado Alili, il giovane studente di medicina folignate che nella notte tra il 2 e il 3 agosto scorso ha assistito, salvandogli la vita, un giovane marinaio accoltellato da un passeggero mentre erano bordo del traghetto che da Ancona si stava dirigendo a Durazzo, in Albania. “E' stata la prima volta che ho avuto a che fare con un caso in cui c'era in ballo la vita o la morte di una persona e di conseguenza la responsabilità che mi sono dovuto assumere è stata enorme soprattutto in mancanza di una strumentazione medica adeguata ma anche di esperienza visto che ancora sono uno studente - ha detto Ado - Tuttavia, nonostante la tensione del momento, mi sono fatto forza e ho adottato tutte le conoscenze che ho accumulato durante il mio percorso di studi unendolo al buon senso. L'insegnamento che ne ho tratto è sostanzialmente uno: quello di agire sempre con grande senso di responsabilità mettendo al primo posto il paziente”. Una prova difficile ma che il 25enne ha superato a pieni voti, nonostante la totale imponderabilità dell'evento, visto che Ado era diretto in Albania per poi raggiungere la Macedonia dove attualmente sta trascorrendo alcuni giorni di vacanza con i parenti. “Mi hanno svegliato alle luci dell'alba dicendomi che c'era urgente bisogno di un medico”, ha raccontato Ado. Il ragazzo, un membro dell'equipaggio di 28 anni originario del Montenegro, era stato accoltellato alla schiena tra la scapola e le vertebre da un passeggero per cause ancora poco chiare. “Ho cercato subito di tamponare le ferite e di mantenere idratato il ragazzo. Non avendo a disposizione altro, ho cercato di fare il possibile per mantenere stazionarie le sue condizioni - ha detto il folignate - Il capitano ha cercato più volte di contattare le autorità croate, trovandoci al momento del fatto in mare croato, ma quest'ultime erano impossibilitate ad intervenire. Quindi l'unica soluzione è stata quella di cercare di assistere e vegliare il marinaio che una volta sbarcati è stato operato d'urgenza all'ospedale di Durazzo. Al momento non conosco le sue condizioni, ma ho lasciato il mio recapito ai suoi compagni per farmi sapere quali sono stati gli esiti”.