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Amianto, lavoratori esclusi dai benefici: ecco i comuni colpiti

Alessandro Antonini
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Niente benefici per i lavoratori umbri esposti ad amianto. Il governo ha deciso. Non c'è ancora una mappatura completa, ma i lavoratori di acciaierie ternane, Officine grandi riparazioni e Sgl non potranno accedere al prepensionamento come i loro colleghi nel resto d'Italia. L'osservatorio nazionale sull'amianto lancia una petizione da presentare al capo dello Stato e chiede una mappatura completa per il cuore verde. Arpa intanto ha aggiornato al 2014 la mappa degli immobili privati e pubblici contaminati da materiali contenenti asbesto. Sulla prima classifica al top c'è il capoluogo di regione, Perugia, con una presenza riscontrata di zone con pericolo di asbesto pari ad un totale di 21 (indicate con una forbice che parte da otto). Una macchia rossa sul fronte del rischio eternit. Subito dopo risultano zone critiche, con un range di 5-7 siti contenenti amianto, Marsciano, Foligno, Gubbio, Umbertide e Città di Castello. Dai tre ai quattro per Terni, Orvieto, Trevi, Castiglione del Lago. Con almeno due siti a testa ci sono Città della Pieve, Passignano sul Trasimeno, Sigillo, Gualdo Tadino, Valfabbrica, Assisi, Valtopina, Spello, Cannara, Bettona, Torgiano, Bastia, Deruta, Collazzone, Gualdo Cattaneo, Todi, Spoleto, Montefalco, Massa Martana, Montecastrilli, Amelia, Narni, Stroncone e Norcia. Restano poche le aree libere dall'emergenza amianto. La situazione non migliora sul fronte degli edifici pubblici. Anzi, se possibile qui i numeri sono ancora più allarmanti. Centotrentasette i siti censiti, per un totale di amianto computato pari a 45.500 metri quadrati. Qui al top troviamo il comune di Umbertide, con la fascia tra gli otto e i 21 siti. Dietro (dai cinque ai sette siti con presenza di eternit) Perugia, Gubbio, Bevagna e Terni. Nel gruppo dei comuni che contano al proprio interno dai 3 ai 4 siti ci sono Marsciano, Norcia, Costacciaro, Orvieto, Alviano, Pietralunga, Città di Castello e San Giustino. Nel novero delle zone con almeno un immobile pubblico con eternit da rimuovere ci sono Narni, San Gemini, Montecastrilli, Massa Martana, Todi, Monte Castello di Vibio, Collazzone, Deruta, Montefalco, Campello, Preci, Foligno, Valtopina, Castiglione del Lago e Tuoro. Tutto questo fuori dalle questioni industriali. Articolo completo nel Corriere dell'Umbria di domenica 7 agosto (CLICCA QUI)