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Nubifragio, caos allagamenti: scoppia la polemica

Ben. Pi.
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Dopo l'ultimo acquazzone, che ha provocato a Gubbio allagamenti in centro e nelle frazioni, di abitazioni, esercizi commerciali, sottopassi, parcheggi, alcuni cittadini hanno espresso preoccupazione e richiesto interventi. Qualche giorno fa si è tenuto un sopralluogo per verificare lo stato di manutenzione di caditoie e griglie di scolo, anche se il bilancio al momento non permetterà grandi interventi. Sulla vicenda, che ha suscitato numerose proteste tra i cittadini data la frequenza con cui questi episodi si ripetono, praticamente ogni volta che piove, stanno intervenendo alcune forze politiche. Il consigliere Gagliardi, "alla ripresa dei lavori presenterò una mozione urgente per la predisposizione di una mappatura delle aree a rischio allagamenti che determini le soluzioni tecniche da adottare. La comunità non può più essere ostaggio di banali acquazzoni". Il consigliere Zaccagni (Impegno per Gubbio) ha presentato interpellanza chiedendo "se l'amministrazione comunale sia in possesso di una cartografia aggiornata delle infrastrutture a rete, con attenzione al dimensionamento delle stesse, ai materiali con i quali sono realizzate e lo stato di manutenzione e se in bilancio siano previste spese per provvedere alla realizzazione degli interventi". La vicenda è stata più volte sottoposta all'attenzione di giunta e consiglio. I consiglieri M5s, Pd e Pci-Gubbio Libera, ad inizio luglio, hanno presentato altre interrogazioni, cui ha risposto l'assessore Tasso, affermando che "per il 2016 ci occuperemo dell'allagamento di via Porta Romana, per il 2017 il problema di Piaggiola e Ponte D'Assi, zona Aldo Moro dovrà attendere il 2018".