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Un mare di rifiuti durante Umbria jazz, ma ordinati e organizzati

Claudio Bianconi
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Nella sola settimana di Umbria Jazz sono stati raccolte oltre 102 tonnellate di rifiuti, rispetto alle 60 raccolte quale media settimanale. Di queste, circa il 70% costituito da raccolta differenziata avviata a riciclo, con un margine di indifferenziato e non conformità decisamente esiguo (3,7%). Un risultato per il quale Gesenu intende ringraziare il pubblico di Umbria Jazz, i cittadini residenti, gli esercenti, il proprio staff di operatori che hanno espresso professionalità, ma soprattutto impegno nel concorrere ad offrire un'immagine della città organizzata e pulita. In tale occasione si è dimostrato, inoltre, come sia molto funzionale, grazie alla flessibilità di impiego, il servizio con mezzi itineranti denominato “Raccoglincentro”, che ha dato una spinta notevole alla raccolta differenziata sia quantitativa che di qualità, grazie alla presenza in circuiti del centro storico nei quali questa si concentrava con più tipologie merceologiche di rifiuti da intercettare e non disperdere. E' stato altresì importante il piano di installazione dei moltissimi contenitori posizionati strategicamente nelle aree nelle quali il festival si è concentrato, con un piano operativo dei servizi di igiene urbana implementato ed ottimizzato in base all'effettiva logistica dell'evento, con distribuzione di materiale occorrente, quali i sacchi per la raccolta e con l'informazione costante, anche grazie a presidi fissi aziendali di addetti ed educatori ambientali. Un abbinamento vincente e fondamentale: eventi e servizi alla collettività che hanno garantito giornate nelle quali l'atmosfera delle grandi occasioni è stata respirata senza  disagi e particolari inconvenienti. Una grande soddisfazione per la squadra Gesenu, che presenta un bilancio di attività decisamente positivo, con numeri orientati alla sostenibilità e alla tutela del decoro urbano.