Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Studenti americani al lavoro negli scavi: ecco quanto scoperto

Alice Guerrini
  • a
  • a
  • a

Un complesso di notevoli dimensioni con almeno due strutture distinte: una a sud con materiali pertinenti a un impianto termale e una a nord. Sono stati presentati a palazzo Della Corgna di Castiglione del Lago i primi risultati della ricerca archeologica, autorizzata dal ministero dei Beni culturali e dalla Soprintendenza archeologica dell'Umbria, condotta dall'Umbria institute della DePauw university e Intrageo nel sito “Villa di Vaiano-Gioiella”. Gli scavi sono stati portati avanti con il supporto del Comune di Castiglione del Lago e del gruppo Archeo Trasimeno. All'incontro hanno preso parte il sindaco Batino, i professori della DePauw university Pedar Foss e Rebecca Schindler, il direttore accademico dell'Umbria institute Francesco Burzacca e Fiorello Primi presidente di Archeo Trasimeno. “Conoscere la storia è molto importante - ha detto Primi - perché è la storia di tutti. Spetta anche alle associazioni e alle amministrazioni trasformare queste ricerche in un fattore sociale e culturale che porti gli uomini ad avvicinarsi”. A spiegare in dettaglio le ricerche sono stati i professori della dell'università americana. “La Villa” è situata su una collina a nord del lago di Chiusi (a est di quest'ultimo sono presenti una strada e una cisterna di raccolta delle acque, entrambi probabilmente di epoca romana) e una prima ricognizione condotta nel 2015 aveva rilevato che l'area fu occupata, anche se forse non in modo continuativo, dal II secolo a.C al III secolo d.C. La campagna di scavi 2016 ha avuto inizio il 6 giugno. “La scoperta più interessante - ha commentato Rebecca Schindler - è stata una canaletta inserita nel sedimento naturale e coperta con tegole poste in modo tale da formare un triangolo, forse riconducibile a un sistema di drenaggio” sebbene non sia provvista di un fondo di scorrimento, ma sia collocata direttamente sul sedimento naturale. I materiali trovati nello scavo, come è stato spiegato, confermano l'esistenza di un complesso termale. A capo dello scavo ci sono Giampiero Bevagna, Pedar Foss, Rebecca Schindler e Stefano Spiganti.