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Buco di bilancio a Gubbio cultura, le verità di Tanganelli

L'ex amministratore di Gubbio cultura e Multiservizi Roberto Tanganelli

Roberto Minelli
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Roberto Tanganelli, ex amministratore della Gubbio cultura multiservizi, è intervenuto con una nota in seguito alle dichiarazioni di sindaco Stirati e nuovo amministratore, Brunetti, in riferimento al “buco” di bilancio di oltre un milione di euro emerso dall'analisi dei documenti finanziari della società partecipata. Tanganelli parte da “illazioni su presunte mie responsabilità nella gestione” e specifica: “Ritengo doveroso ripristinare la verità, ingiustamente calpestata, con dichiarazioni lesive della dignità e professionalità con cui ho svolto il mio compito. Sin dall'insediamento dell'amministrazione Stirati ho evidenziato con atti ufficiali le criticità della società e indicato i rimedi che il Comune avrebbe dovuto adottare. Debbo puntualizzare che nonostante le comunicazioni protocollate il sindaco si è mostrato silente e pare dimenticare le sollecitazioni ricevute”. Da qui “il dovere di ripercorrere pubblicamente le tappe della vicenda”. “Fino al 2011 - scrive Tanganelli - la Gcm ha ricevuto contributi annui dal Comune per 180mila euro. Nel 2012 l'allora assessore Brunetti (oggi a capo della Gcm) scelto dall'attuale sindaco ha dimezzato il contributo fino ad eliminarlo”. L'ex presidente aggiunge: “Le richieste di attività gratuite hanno appesantito gli oneri della società, tra queste l'allestimento dei musei del San Benedetto, della civiltà contadina e dei Ceri, il rifacimento del parcheggio di piazza Quaranta martiri, la gestione nei fine settimana degli ascensori con gli ausiliari, la realizzazione della pista di ghiaccio e altre attività natalizie. Riguardo ai contratti di servizio ho segnalato che avrebbero dovuto essere revisionati. Ho condiviso con il socio unico, il Comune, le scelte imprenditoriali, chiedendo supporto. Senza parlare delle decisioni calate dall'alto. Viene messo in discussione - conclude - il bilancio degli ultimi tre anni, cui hanno lavorato il sottoscritto quale amministratore, il revisore dei conti della società e il settore finanziario del Comune. Il Comune ha sempre avuto a disposizione gli elementi per verificare dati e relazioni, mai sono state sollevate riserve”. Anche per il bilancio 2015 erano state accantonate somme, come ha confermato l'assessore Mancini durante la seduta dedicata al bilancio di previsione 2016, in risposta al consigliere di opposizione Gagliardi: per il 2016 è stato creato un fondo di risanamento di 240mila euro, ma già nel 2015 erano stati previsti 130mila euro, di cui sono consumati seimila euro. “Solo nell'ultimo anno, anno della scadenza del mandato del collegio dei revisori dei conti del Comune - chiude Tanganelli - questo ha effettuato rilievi sulla società invitando il Comune a intervenire, come suggerito da tempo dal sottoscritto. Le dichiarazioni di Stirati finalizzate a scaricare sui tecnici le responsabilità della politica sono reticenti e non corrispondenti al vero”.