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Riconteggi per la Tia, tariffa al 70%: mille famiglie interessate

Alessandra Borghi
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Una raffica di avvisi di pagamento per la Tia che rivedono al rialzo quanto dovuto per il 2012. Non è una novità per i perugini residenti in zone che hanno conosciuto il passaggio a un servizio più capillare e quindi a una tariffa dovuta non più al 30 per cento, ma al 70. Il ricalcolo della Tia avviene già da diverso tempo, stornando quanto già pagato, e dice che c'è da elargire di più in rapporto al servizio più completo fruito. Ma tutto questo meccanismo non sempre è compreso dai diretti interessati. “La scorsa settimana in tre giorni abbiamo ricevuto 50 telefonate di persone che non capivano perché fossero arrivati gli avvisi”, dice il presidente dell'Unione nazionale consumatori Damiano Marinelli. “Il problema - dice il presidente - è che l'annullamento degli avvisi pagati del 2012 con conseguente ricalcolo andrebbe motivato nella lettera, ma così non è e ciò ingenera confusione. C'è chi ha pensato che si trattasse solo di una copia del'avviso per il 2016 inviata per sbaglio”. Non solo: “Pagare due anni in uno, anche se si tratta di soldi dovuti, rappresenta un problema per numerose famiglie. Si pensi a un nucleo con mille euro di entrata - esemplifica Marinelli - Pagare per i rifiuti qualcosa come 500 euro all'anno può essere una iattura”. Dagli uffici di Gesenu ricordano che anche l'anno scorso sono arrivati analoghi avvisi e che devono partire quelli riferiti al 2013. Si tratta delle ultime “mandate”. In pratica, c'è stata una sfasatura tra il cambiamento del tipo di servizio in molte zone e l'invio degli avvisi con i dovuti aggiustamenti. Secondo la normativa comunale, i ricalcoli potevano essere inviati in un'unica soluzione, mentre si è cercato di intercalare le scadenze con quelle relative all'anno scorso: ciò per andare incontro agli utenti nei limiti del possibile. L'ufficio Tia non è stato “invaso” da utenti in cerca di spiegazioni, segno che “molti hanno capito”. L'Unc sostiene tuttavia che esplicitare la motivazione sarebbe la soluzione migliore visto che “i calcoli al ribasso non sono stati fatti dal cittadino”.