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Cinquanta nuovi profughi arrivati a Capodacqua

Maria Tripepi
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Arrivati altri cinquanta profughi. Per lo più giovanissimi migranti, portati a Capodacqua dove trascorreranno un breve periodo prima di essere distribuiti nei vari punti di accoglienza del territorio comunale di Foligno. A darne notizia il sindaco Nando Mismetti e l'assessore Maura Franquillo, che hanno spiegato come il provvedimento risponda a una disposizione prefettizia nell'ambito dell'emergenza sbarchi. “È stata scelta la frazione di Capodacqua - dicono Mismetti e Franquillo - perché gli alloggi erano subito pronti, ma - sottolineano - c'è l'impegno di Comune, Prefettura e Arci affinché, nel più breve tempo possibile, vengano ridistribuiti nel territorio comunale. Vogliamo, quindi, tranquillizzare i cittadini di Capodacqua - concludono - rispetteremo questo criterio che ha consentito, nel nostro territorio e senza creare conflittualità con la popolazione, di accogliere complessivamente 170 profughi. L'obiettivo dichiarato è dunque quello di “favorire l'integrazione con i residenti e non creare ghetti con ampie concentrazioni di migranti”. Ed in quest'ottica si iscrive anche la convenzione stipulata tra il Comune e l'associazione Arcisolidarietà “Ora d'Aria” di Perugia, che prevede l'impiego di profughi in attività socialmente utili. Così, dopo aver messo a disposizione le casette di legno, ora l'amministrazione folignate fa un ulteriore passo in avanti lavorando ad un graduale inserimento dei migranti nel contesto sociale. Dal mese di giugno e fino al prossimo 30 ottobre, quindi, una decina di profughi attualmente ospiti nelle due frazioni di Belfiore e Capodacqua, svolgeranno in maniera volontaria e gratuita piccoli lavoretti di manutenzione.