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Italia-Mongolia, al neo ambasciatore donata copia di affresco

Roberto Minelli
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Da qualche giorno l'Italia ha un suo ambasciatore in Mongolia. Si tratta di S.E. Andrea De Felip che, ancor prima di partire per ricoprire l'importante incarico ad Ulaanbaatar, ha accettato di buon grado un'idea proposta da Magione. Intitolare una sala della sede diplomatica, in corso di allestimento, a Giovanni da Pian di Carpine: il celebre frate francescano che nel 1246, primo europeo e prima ancora di Marco Polo, raggiunse le lontane terre di Gengis Khaan, come ambasciatore di papa Innocenzo IV. L'ipotesi di stabilire uno stretto legame storico-culturale fra l'antico e il nuovo gesto diplomatico, è nata  su suggerimento del Comitato per la valorizzazione della figura di Giovanni da Pian di Carpine che ha deciso di regalare al dottor Andrea De Felip, appena designato al Ministero degli esteri, una tela che riproduce lo storico incontro di 770 anni fa, raffigurato nel celebre affresco di Gerardo Dottori nella sala del Consiglio comunale di Magione. "Solo un mese fa", spiega Umberto Mannocchi, "siamo andati a Roma con una delegazione del Comitato, della quale facevano parte anche il vicepresidente della Pro Magione Luigi Bufoli e Giampietro Chiodini. Lo scopo ovviamente non era solo di donare copia dell'affresco, ma di complimentarsi con lui, a nome di tutta la comunità di Magione, e soprattutto di metterlo al corrente delle tante iniziative culturali condotte a termine o ancora in cantiere con la lontana Mongolia: tutte organizzate in stretto rapporto con il Comune di Magione, con l'Università  per stranieri di Perugia, con Adisu, con la Regione Umbria e tutte finalizzate a far conoscere il nostro magionese più celebre. Nell'occasione, anche a nome dell'amministrazione comunale, abbiamo invitato l'ambasciatore a visitare Magione, l'antica Pian di Carpine, non appena glielo consentiranno la sua attività e gli inevitabili impegni legati all'avvio del prestigioso incarico".