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Ospedale, donazioni alla pediatria e al centro di fibrosi cistica

Roberto Minelli
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Il 10 giugno nella sala giochi dell'unità operativa di pediatria-centro regionale fibrosi cistica dell'ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino con sede a Branca si è svolta una cerimonia di ringraziamento per alcune donazioni che dall'inizio dell'anno sono state fatte al reparto pediatrico, e non solo, da associazioni e privati cittadini. Hanno partecipato all'incontro insieme al direttore generale della Usl Umbria 1 Andrea Casciari, al direttore sanitario del presidio ospedaliero Teresa Tedesco e al direttore di pediatria Guido Pennoni, i sindaci di Gubbio e Gualdo Tadino, Filippo Mario Stirati e Massimiliano Presciutti, e i cittadini e i rappresentanti delle associazioni coinvolte in questa “gara” esemplare di solidarietà. Numerosi gli strumenti e le apparecchiature di cui si arricchisce l'ospedale: un defibrillatore, dono dei Lions Club di Gubbio Host e di Gualdo Tadino-Nocera Umbra; due saturimetri sempre da parte del Lions Club di Gubbio Host; una poltrona elettrica per arredo, dono di Renata Capitanucci Moscatelli in memoria del figlio Luigi Moscatelli; due culle per bambini di età inferiore ai tre anni, dono della moglie e della figlia del dottor Pietro Scassellati, Maria Olimpia Pedana ed Elisabetta Scassellati, in sua memoria; due personal computer, dono della Lega italiana fibrosi cistica nella persona di Fabiola Pecci; due saturimetri e un frigorifero, dono dell'associazione umbra per la fibrosi cistica Umbria presieduta da Angelo Bava; un saturimetro palmare donato dal Lions Club di Gubbio Host; un frigorifero donato da Giovanni Marinelli in memoria della consorte Manuela; un televisore donato da Andrea Cellini. A ciò si aggiungono due defibrillatori Pad semiautomatici donati alle strutture di medicina e pronto soccorso, in memoria di Paolo, dalla moglie Emanuela Cruciani e dai figli Nicolò e Michele Vagnarelli. "Questa multidonazione di dispositivi e arredi utili per la pediatria e il centro di fibrosi cistica, ma anche per la medicina e il pronto soccorso, rappresenta un esempio corale di solidarietà per rispondere, in accordo con la direzione sanitaria, alle esigenze dell'ospedale", ha sottolineato il direttore generale della Usl Umbria 1 Andrea Casciari.