Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Maltrattamenti all'asilo nido, indagini chiuse sulla maestra

default_image

Davide Pompei
  • a
  • a
  • a

Si sono ufficialmente chiuse in questi giorni le indagini disposte nei confronti della maestra della scuola dell'infanzia di Allerona Scalo accusata di maltrattamenti fisici e psicologici nei confronti dei suoi alunni. In particolare, secondo quanto riferito dagli inquirenti, di aver abusato dei mezzi di correzione e disciplina. A poco a poco, dalle pieghe dei racconti di colleghe, genitori e bambini sono emersi particolari utili a circoscrivere gli episodi. Alcuni dei riscontri, in realtà, sarebbero arrivati in maniera chiara anche dalle micro-telecamere, che erano state posizionate all'interno della classe dagli agenti del commissariato di Orvieto. Scopo delle intercettazioni video ambientali disposte, proprio quello di attestare l'effettiva condotta della 47enne e la natura di quei suoi gesti quotidiani incriminati e reputati mortificanti, considerata la tenera età degli alunni affidati alle sue cure. Nei suoi confronti, il giudice per le indagini preliminari aveva disposto ad aprile la misura cautelare della sospensione dalla pubblica funzione con la conseguente interdizione per nove mesi dall'attività lavorativa d'insegnante. Una trentina, in tutto, i frammenti video e audio ritenuti fondamentali ai fini delle indagini che documenterebbero spinte, minacce, rimproveri, punizioni e reazioni aggressive contro una decina di bambini. A spingere alcuni genitori a rivolgersi alla polizia erano stati i racconti dei rispettivi figli che, durante la giornata trascorrevano le ore insieme e che, una volta a casa, avrebbero riferito dei metodi bruschi dell'insegnante. Si parla di cartelline sbattute in testa, disegni accartocciati, urla e frasi che suonerebbero come minacce considerata anche la giovanissima età dei minori. Dalle immagini raccolte tra gennaio e febbraio di quest'anno emergerebbe materiale sufficiente ad avvalorare la tesi accusatoria. Il sostituto procuratore Elisabetta Massini ha chiuso le indagini mentre l'insegnante si è già affidata ad un proprio legale nel tentativo di far emergere le proprie ragioni. Per gli inquirenti, tuttavia, resta ancora da capire se sussistono eventuali responsabilità da parte di altre persone su quanto avveniva all'interno della classe dell'asilo.