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Case popolari, per un alloggio scatta il doppio "sgombero"

Pam. Be.
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Controlli a raffica contro i furbetti delle case popolari. E' un'attività che va avanti senza soste quella che vede impegnati i vigili urbani e gli uffici preposti del Comune di Spoleto che portano avanti controlli incrociati per evitare che le case non vengano godute da chi ne ha effettivamente diritto. Emblematica l'ultima situazione cui i vigili urbani si sono trovati ad affrontare. In seguito a un controllo effettuato all'anagrafe del Comune di Spoleto è risultato che l'assegnatario di un alloggio popolare si è trasferito all'estero acquisendo lo status di cittadino italiano iscritto all'Aire. L'ufficio ha dato mandato alla polizia municipale di verificare la permanenza presso l'alloggio degli altri componenti del nucleo familiare assegnatario. La polizia municipale, ha effettuato ripetuti sopralluoghi nell'alloggio, in orari e date diverse, dai quali si è constatata la mancata presenza anche degli altri componenti del nucleo familiare assegnatario, fin dal mese di luglio 2015. In base alle informazioni acquisite dalla municipale è emerso che, non solo il titolare ma anche gli altri componenti del nucleo familiare non abitano stabilmente l'alloggio assegnato. L'ufficio ha inviato all'assegnatario, l'avvio del procedimento di decadenza dell'assegnazione. Inoltre, in occasione dell'ultimo sopralluogo eseguito dalla polizia municipale lo scorso 25 maggio è stata riscontrata la presenza nell'appartamento di persone estranee al nucleo familiare assegnatario non in possesso di alcun titolo giuridico per la permanenza all'interno dello stesso. L'assegnatario deve lasciare libero e vuoto da persone e cose, l'immobile entro 30 giorni dal ricevimento dell'atto e di consegnare, entro lo stesso termine, al Comune di Spoleto o all'Ater, le chiavi dell'alloggio e delle eventuali pertinenze. Al contrario si incorrerà in una sanzione pecuniaria amministrativa, nel caso di mancato rilascio dell'alloggio e delle chiavi dello stesso entro il termine stabilito nel provvedimento, il Comune procederà d'ufficio a riprendere il possesso e la disponibilità dell'alloggio con l'assistenza della forza pubblica, con spese a carico dell'assegnatario.