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Bassetti in visita ai profughi accolti dalla Caritas

Roberto Minelli
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Fervono i preparativi presso la canonica di San Giovanni del Prugneto, a Perugia, per l'arrivo del cardinale Gualtiero Bassetti nella serata del 4 giugno, dove dallo scorso autunno la Caritas diocesana ospita un folto gruppo di giovani profughi pakistani, ai quali, per l'occasione, si uniranno quelli della Siria, Gambia, Ghana, Nigeria e Senegal per un totale di 62 persone, tutte accolte dalla stessa Caritas in alcune strutture ecclesiali e private del territorio perugino. "La presenza del cardinale è molto attesa dai nostri giovani ospiti – commenta l'assistente sociale Stella Cerasa, responsabile Caritas del progetto di accoglienza dei profughi e richiedenti asilo dell'Archidiocesi –, soprattutto per i ragazzi pakistani che hanno conosciuto il nostro arcivescovo al loro arrivo, lo scorso autunno, e poi l'hanno rincontrato al pranzo di Natale e in altre occasioni. Attualmente i profughi accolti dalla nostra Caritas sono impegnati nell'apprendimento della lingua italiana e, durante l'anno scolastico, alcuni di loro hanno avuto degli scambi culturali con diverse classi di scuole superiori di Perugia. Hanno testimoniato, attraverso le loro esperienze, quasi sempre molto tragiche, che 'il profugo non è un pericolo, ma è in pericolo', come ha ricordato di recente papa Francesco". Il cardinale Bassetti ha voluto inserire questo significativo appuntamento all'interno della visita pastorale che sta svolgendo alle comunità parrocchiali della seconda zona dell'Archidiocesi, dove a tutt'oggi sono sorte tre case di accoglienza: “L'Oasi Engaddi”, “Il Pozzo di Giacobbe” e “La Locanda del Don” (attiva tra pochi giorni).