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Ast, i grillini: "Cromoesavalente nelle acque"

L'Ast

Jacopo Barbarito
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“Dalle analisi svolte all'interno dell'area del polo siderurgico, su 13 piezometri monitorati, 5 hanno riscontrato superamenti dei limiti di legge per le acque sotterranee, le falde acquifere sottostanti. Per quanto riguarda il cromoesavalente, a fronte di un limite di legge di 5µg/l, in tre piezometri sono stati riscontrati valori superiori di 8µg/l (+60% oltre il limite), 25 µg/l (+400% oltre il limite), 170µg/l (+3300% oltre il limite). Per quest'ultimo stiamo parlando di valori 34 volte superiori al limite di legge". Lo affermano il consigliere regionale del M5S, Andrea Liberati, e il consigliere Thomas De Luca, dello stesso gruppo. "Ci chiediamo - proseguono - come sia possibile che Arpa Umbria abbia aspettato due mesi, per comunicare alle istituzioni locali, Comune, Provincia e Regione, le risultanze di queste analisi. A fronte del tweet del direttore dell'Arpa Walter Ganapini che ha affermato di aver comunicato ed inviato già da tempo i dati agli enti, di fronte alla nostra ennesima visita negli uffici abbiamo riscontrato, così come certificato dal protocollo, che solo il 30 maggio questi dati sono arrivati a conoscenza degli uffici. Cosa ben più grave è che questi dati non siano stati posti a conoscenza dell'opinione pubblica da parte di Arpa Umbria. Questo - denunciano - è il negazionismo 2.0 altro che trasparenza. In più due piezometri hanno riscontrato valori superiori di tetracloroetilene fino a 210 µg/l, a fronte di un limite di legge di 1 µg/l. La cosa più sorprendente però è ciò che si legge nella missiva Arpa arrivata il 30 maggio in Comune e in cui si afferma che “la rilevazione per il tetracloroetilene è diretta anche a stabilire se la contaminazione, rilevata all'interno del Sin possa essere correlata a quella che sul finire del 2015 ha coinvolto i pozzi pubblici San Martino e Mattatoio”.