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Sharon Stone, visita in gran segreto ai frati della basilica

Roberto Minelli
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"E' avvilente sentire pronunciare, sempre più spesso, le parole 'Non vi vogliamo' nei confronti di chi sta fuggendo dalla guerra o da condizioni indegne di vita: la guerra non solo uccide, ma distrugge anche la dignità dell'uomo". Così parla Sharon Stone giunta ad Assisi, in visita strettamente privata qualche mese fa, dopo essere stata in alcuni campi per rifugiati. Un incontro riservato, fortemente voluto dall'attrice americana, che si è soffermata davanti alla tomba di San Francesco con i frati della basilica:  "Qui, mi sento come se andassi a fare visita a degli amici, come se avessimo una realtà condivisa e da condividere". Sharon Stone rilascia queste sue sensazioni in una intervista - il cui testo è stato diramato solo venerdì 27 maggio -  rilasciata al direttore della rivista San Francesco, padre Enzo Fortunato, a conclusione della visita nella Basilica guidata dal custode del Sacro convento, padre Mauro Gambetti, e dal capo dei restauratori, Sergio Fusetti. Nell'intervista - pubblicata sul mensile - l'attrice parla anche di spiritualità "che è ciò che ci permette di vedere la luce nel caos del mondo" e di felicità "che è una sorta di disciplina e richiede una certa consistenza, a differenza del piacere che dura un attimo". Sharon Stone, particolarmente impegnata negli ultimi anni su cause umanitarie e solidali, definisce poi Papa Francesco ''una persona magnifica, che dà speranza e dignità. Le sue idee innovative hanno estremamente a che vedere con il concetto di perdono. E' capace di riscaldare i cuori di tutti".