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Droga e sporcizia in condominio, esposto alle autorità

Roberto Minelli
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Basta col condominio ridotto a un porto di mare, sporcato e malfrequentato. Dodici titolari di società con sede nel centro direzionale Bellocchio a Perugia hanno firmato un esposto inviato a una sfilza di enti e alle forze dell'ordine chiedendo anche una “visita ispettiva delle condizioni di igiene, abitabilità e pubblica sicurezza del condominio denominato Bellocchio situato in via Settevalli 11”. Citano le precedenti richieste fatte anche ai numeri di emergenza, tanto per ribadire che i problemi segnalati sono tutt'altro che nuovi e sottolineano “lo stato di abbandono in cui versa il condominio, oggetto di assidua frequentazione da parte di spacciatori e consumatori di droghe nonché di numerose persone che utilizzano i locali come accampamento, spesso trascorrendovi la notte e utilizzando le scale adibite a vie di uscita e di emergenza come rifugio e servizi igienici”. Visto che le attività criminose richiamate creano una situazione “pericolosa” e viste le “scarse condizioni igieniche in cui versa il condominio”, i legali rappresentanti delle 12 società invocano “un celere intervento anche per il tramite di opportuni sopralluoghi” a tutela della sicurezza, della salute pubblica, della salvaguardia delle attività commerciali e professionali, della tutela della proprietà privata e della “sana e tranquilla vivibilità dei posti di lavoro”. L'appello è rivolto al direttore generale della Asl Andrea Casciari, al prefetto Cannizzaro, al procuratore De Ficchy, al questore Gugliotta, al comandante della Legione carabinieri Francesco Benedetto, alla governatrice Marini, al presidente della Provincia Mismetti, al sindaco Romizi, all'assessore comunale all'urbanistica Prisco e all'amministratore di condominio. Tanto per dire che non hanno tralasciato proprio nessuno per essere certi di essere ascoltati.