Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Inquinamento falde, scatta l'allarme

Roberto Minelli
  • a
  • a
  • a

E' di alcuni giorni orsono il report sullo stato delle acque e delle falde sia di superficie che di profondità in tutta Italia: Umbria compresa con problemi di inquinamento. C'è grande preoccupazione anche ad Umbertide per l'inquinamento di molte falde acquifere. Dà voce a queste preoccupazioni il Movimento 5 Stelle: “All'inizio del 2016 avevamo lanciato l'allarme: a seguito di controlli effettuati da Arpa Umbria, quattro pozzi nella zona Madonna del Moro erano stati trovati inquinati e si andavano a sommare a quelli della zona industriale Buzzacchero. Il rischio che avevamo paventato allora era quello di un allargamento dell'inquinamento e avevamo ribadito la necessità di fare un Piano di caratterizzazione (quello che l'amministrazione avrebbe dovuto fare nel 2014 subito dopo i primi inquinamenti) utile per la bonifica del sito. Purtroppo i nostri dubbi sono diventati realtà e altri nove pozzi nella zona di Madonna del Moro sono stati chiusi con ordinanza del sindaco del 13 maggio. Il tetracloroetilene (sostanza scarsamente biodegradabile) si sta spandendo sempre più, ma la nostra amministrazione invece di pensare alla salute dei suoi cittadini continua con le grandi, inutili, opere che sono davanti agli occhi di tutti. Oggi torniamo a chiedere la caratterizzazione e la bonifica del territorio inquinato prima di oltrepassare il punto di non ritorno, sempre se siamo ancora in tempo”. Come è noto di questa problematica si è iniziato a parlare da tempo, ma pare che le opere di bonifica siano lente ad essere attuate, non si riesce mai a trovare i veri responsabili e anche ad imputare eventualmente i costi di queste bonifiche che però evidentemente sono necessarie da attuare il prima possibile.  Articolo completo nell'edicola digitale del Corriere dell'Umbria di mercoledì 18 maggio (CLICCA QUI)