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Moscerini al Trasimeno, è allarme: urge la disinfestazione

Anna Lia Sabelli Fioretti
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Al lago sono già arrivati i chironomidi, in largo anticipo sul periodo previsto che è quello di fine maggio-inizio giugno. Ciò che invece non è ancora arrivata è la disinfestazione che viene fatta annualmente per diminuire l'invasione di questi simpatici insetti, moscerini molto simili alle zanzare, che sono tanto innocui e anzi utili per l'ecosistema quanto fastidiosi se il loro numero è troppo elevato, provocando disagi alle comunità lacustri a partire dall'imbrunire fino all'alba. La presenza dei chironomidi al Trasimeno è comunque tranquillizzante perché sono degli infallibili indicatori di inquinamento. Se ci sono loro vuol dire che il lago è pulito, inoltre i pesticidi e i metalli deformano le larve che crescono fino a 22 volte quindi diventano un'allerta per chi controlla la pulizia dell'acqua. Se sono un'attendibile forma di monitoraggio biologico, la loro presenza va però contenuta altrimenti la sera (non amano la luce e quindi escono al tramonto), quando gli insetti adulti sfarfalleggiano per l'aria in sciami enormi, diventa impossibile mangiare un gelato, passeggiare, andare a un concerto, cenare all'aperto. Per la disinfestazione si usano tre interventi, spiegano allo studio Naturalist Hyla di Tuoro: il bacillo Thuringiensis che si distribuisce lungo le sponde del lago dal 2006 e agisce sulle larve, le tofo lamp, lampade attrattive coperte con una rete che catturano gli insetti adulti e infine dei contenitori chiamati bat box, in pratica dei rifugi provvisori per pipistrelli animali ghiotti di chironomidi, capaci di eliminarne anche 2000 a notte.  Articolo completo nel Corriere dell'Umbria di domenica 8 maggio (CLICCA QUI)