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Luci votive al cimitero, bollette ai defunti: disagi a non finire

Antonio Mosca
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Disagi a non finire per le bollette delle luci votive al cimitero. Da alcuni mesi il Comune di Terni ha ripreso in carico il servizio d'illuminazione delle tombe che, per anni, era stato affidato all'Asm. Ma il passaggio non è stato indolore. Tanto che nella redazione delle nuove fatturazioni, spesso e volentieri i conti non sono tornati. E non sono mancate le bollette recapitate addirittura ai defunti o a utenti che avevano già dato la disdetta. A qualcuno è capitato di ricevere due bollette, una per sé e l'altra per il genitore passato nel frattempo a miglior vita. E il trasferimento di dati non sarebbe stato esente da errori in caso di volturazioni con i nuovi e i vecchi intestatari costretti a pagare allo stesso modo. Un vero e proprio ginepraio a cui Paolo Neri, responsabile del servizio per conto del Comune, sta cercando di venire a capo, non senza difficoltà. “Dal primo aprile del 2015 - ricorda - abbiamo iniziato a utilizzare il database delle utenze fornitoci dall'Asm. Si tratta di una quantità molto considerevole di dati riguardanti gli intestatari dei punti luce, le richieste di manutenzione, le disdette, i nuovi contratti e le volturazioni. I problemi sono stati risolti tempestivamente dai nostri uffici che sono a disposizione dei cittadini sia la mattina che il pomeriggio. Ma i disservizi non sono stati poi così estesi. Certo è che quando si cambia, è logico che ci siano delle ripercussioni per tutti". Articolo completo nel Corriere dell'Umbria di venerdì 6 maggio (CLICCA QUI)