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Ratti in centro, residenti e negozianti lanciano l'allarme

L'edicola di via Mazzini

Alessandra Borghi
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“Da tanto segnalavo alla polizia municipale che c'erano i topi. Sono riusciti a entrare facendo un buco nel legno. Ho trovato pure pezzi di pizza e wurstel rosicchiati”. Per questo la titolare dell'edicola di via Mazzini, angolo corso Vannucci, a Perugia, ha deciso di correre ai ripari. Così, mercoledì 4 maggio, nell'edicola chiusa dallo scorso agosto ma che potrebbe presto riaprire grazie a un affittuario, erano in corso i lavori. La proprietaria infatti ha chiamato un fabbro per rafforzare definitivamente i punti più vulnerabili, sostituendo parti in legno con lamiere su misura, sicure barriere all'azione dei roditori che nei mesi di chiusura è stata pervicace. Certo, il costo per arginare l'assalto non è esiguo: diverse centinaia di euro. Dopo le sue segnalazioni, è arrivato qualcuno a disinfettare. “L'esperto mi ha detto: quello più che un topo sembra un gatto”, racconta la titolare. Un'immagine colorita che a chiedere in giro, è riecheggiata più volte. Con la conferma che, sì, il centro storico sembra davvero alle prese con un'invasione di topi di dimensioni considerevoli. Non certo topolini di campagna, a sentire residenti e negozianti che li hanno avvistati. “A volte li vedo scorrazzare quando apro la mattina”, conferma anche l'altro edicolante di via Mazzini, angolo piazza Matteotti. E il problema sembra essersi affacciato già nei mesi invernali. “Un giorno ho distolto lo sguardo dal computer e ho visto un topo che mi fissava dal bancone. Prima lasciavo bustine di zucchero nel cassetto, ma mi sono accorto che le avevano rosicchiate”. Ma mercoledì 4 maggio il pifferaio magico della favola lo avrebbero gradito anche alla libreria Feltrinelli. Vicino all'ingresso, da una fessura aveva fatto capolino un ospite sgradito e si tentava di stanarlo. Articolo completo nel Corriere dell'Umbria di giovedì 5 maggio a cura di Alessandra Borghi (CLICCA QUI)