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Migliaia di giovani al meeting per pace e dialogo

Roberto Minelli
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In comunione con Papa Francesco a Lesbo i frati di Assisi affermano con forza che la pace non è questione di confini ma di cuore. "In questa due giorni ad Assisi abbiamo visto e toccato con mano - dichiara il direttore della sala stampa del Sacro convento, padre Enzo Fortunato - una realtà ben diversa da quella che i media quotidianamente dipingono sul mondo giovanile. Un mare di ragazze e ragazzi, provenienti dalle scuole del nord e del sud d'Italia, che s'incontrano, si sorridono, si riconoscono amici e creano, con i loro insegnanti, momenti di educazione a una cittadinanza responsabile: parole, testi, disegni per abbattere i muri dell'indifferenza rispetto ai drammi del nostro tempo, le migrazioni, la violenza, i cambiamenti climatici". Sono migliaia e migliaia i ragazzi giunti ad Assisi, sui luoghi di San Francesco, per vivere con gioia e in amicizia il Meeting nazionale delle scuole per la pace, la fraternità e il dialogo. "E' un vero spettacolo di facce e di colori. E che questa magia avvenga ad Assisi non è un caso - dichiara padre Fortunato. - lo ha ricordato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio alla comunità francescana del Sacro convento e al coordinamento degli enti locali per la pace e i diritti umani che hanno organizzato l'evento". Tutta Assisi e questo mare di giovani - nuovi cittadini di un mondo senza muri e barriere - accompagnano il Papa nel suo grande viaggio a Lesbo. "A me vien da dire - conclude padre Fortunato - che se ci governassero i giovani il mondo sarebbe migliore".