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Aeroporto, Chianella: "La Regione ci punta ancora"

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Ale.Ant.
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Mentre Alitalia dismette gli ultimi voli - un annuncio fatto ormai venti giorni fa - la Regione interviene con l'assessore regionale ai Trasporti Giuseppe Chianella. Nel contestare il termine “buco” per tutti i soldi spesi (60 milioni) dal 2000 ad oggi nel ripianare le perdite del San Francesco e finanziare l'ampliamento della struttura, rivendica la centralità dell'aeroporto stesso. Lo fa cinque giorni dopo la presa di posizione della presidente Catiuscia Marini che aveva messo come priorità l'alta velocità ferroviaria rispetto ad uno scalo aeroportuale sempre più in sofferenza. Chianella anche in questo caso sostiene che le dichiarazioni della presidente sarebbero state decontestualizzate (ma la diretta interessata, che ha fatto tali dichiarazioni pubblicamente al festival del giornalismo, non le ha smentite, ndr). L'aeroporto ormai senza più voli e con i passeggeri resta per Chianella una priorità. Il contrario di quanto detto la Marini. Ma tant'è. “Confondere e mescolare gli investimenti in conto capitale effettuati dallo Stato e dalla Regione per la realizzazione dell'infrastruttura con il ripiano effettuato negli anni dai soci della società di gestione è assolutamente improprio – evidenzia l'assessore Chianella -  Così come trovo altrettanto improprio e scorretto estrapolare, come  è stato fatto  una frase dal contesto di un discorso più articolato della presidente Marini per sostenere l'esistenza di un disegno volto al disimpegno della Regione nei confronti dell'aeroporto San Francesco di Assisi”. In realtà quello che ha detto la presidente è chiaro ed è riportato per filo e per segno nell'intervista di un'ora e 24 minuti fatta dai redattori del Corriere dell'Umbria al Festival del giornalismo nell'evento finale di domenica (clicca e guarda l'intervista). Ecco i passaggi interessati. “Prima di dare sei milioni ad Alitalia per mantenere i voli all'aeroporto quei soldi preferiamo investirli sull'alta velocità ferroviaria”: parole (registrate) della Marini. Insomma “anche se il dibattito sulle è infrastrutture è stato incentrato sull'aeroporto oggi il cuore dell'attenzione e la cosa più importante è l'accesso alla rete ferroviaria rispetto alla struttura aeroportuale”. “Non  avrei dubbio tra un milione da finanziare a Trenitalia per un Freccia che ci collega col Nord e milioni alle compagnie aree per far crescere i passeggeri di 10 o 5mila passeggeri perché poi l'ordine di grandezza è questo”, ha insistito Marini. “Il massimo dei passeggeri del volo Alitalia – ha rivelato la presidente -  su Roma è stato di 19: questi dati vanno resi noti”. Ma Chianella non ci sta e pare quasi confutare le tesi espresse dalla governatrice. “Confermo che la giunta regionale e la presidente seguono con la massima attenzione l'evolversi delle vicende che hanno interessato lo scalo umbro nella convinzione che potranno essere a breve individuate le soluzioni più appropriate per ripristinare le rotte  temporaneamente sospese da Ryanair la cui interruzione dipendono da scelte e vicende di carattere nazionale che la Regione le  altre istituzioni interessate sono costrette a subire e che nulla hanno a che fare con la gestione dello scalo”. Ergo la colpa è delle compagnie. La Sase e le istituzioni che la partecipano, Regione in primis, non hanno avuto colpe, è il refrain dell'assessore.