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Mensa, polemica sulle tariffe: Comune e genitori ai ferri corti

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Massimo Fraolo
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L'anno scolastico si sta avviando alla conclusione, ma la vicenda delle tariffe mensa esplode lo stesso. In una lettera, alcuni genitori dei bambini della scuola dell'infanzia e della materna hanno chiesto le dimissioni dell'assessore Anniboletti, colpevole, secondo loro, “di non aver tenuto conto dell'ordine del giorno dei consiglieri Pilati e Santi nel consiglio comunale di novembre” e “di non aver messo in piedi, come promesso, un confronto sui costi del servizio”. Insufficienti, inoltre le risposte ottenute. “La riduzione di 1/30 della tariffa mensile per ogni assenza varrà solo per i primogeniti e avrà una ‘tagliola' a 30 giorni di assenza accumulata, del tutto incomprensibile. Inoltre - proseguono - continueremo a pagare i giorni festivi e le vacanze pasquali e natalizie. Se a maggio molti di noi troveranno una tariffa ridotta lo dovranno solo all'iniziativa dei suddetti consiglieri. Ma ciò che risulta più odioso e intollerabile è l'atteggiamento arrogante dell'assessore, che in questi quattro mesi non ci ha mai ricevuto. Dovrebbe avere almeno la decenza di compiere qualche atto di responsabilità, (dimettersi), per il bene della collettività”. Questa la richiesta del gruppo dei genitori, che nella lettera fanno riferimento anche alle proposte della merenda alla scuola dell'infanzia e dell'ammodernamento dei parchi giochi nelle pertinenze delle scuole, “delle quali è scomparsa ogni traccia dall'agenda dell'amministrazione”. L'amministrazione risponde ai genitori, affermando di aver discusso la proposta di ulteriori riduzioni, in base alle assenze, nella commissione consiliare dell'11 dicembre. “Diversamente da quanto affermato nel comunicato dei genitori - si legge nella nota del Comune - le riduzioni non si applicano solo per trenta giorni di assenza ma oltre i trenta verranno calcolati ulteriori giorni di assenza per malattia certificata e per ogni ulteriore giorno si applicherà la decurtazione di 1/30. Le ulteriori assenze effettuate nei mesi successivi a maggio sono conteggiate e detratte alla conclusione dell'anno scolastico e le relative somme compensate o restituite alla famiglie nel caso in cui i ragazzi non fruiscano più del servizio. Le riduzioni delle assenze non si applicano nel caso del secondo, terzo e ulteriori figli in quanto non è possibile il cumulo delle agevolazioni”. Il Comune ribatte anche all'accusa di non aver reso pubblico il nuovo sistema di tariffazione e di non aver presenziato ad altri incontri, ricordandone due avvenuti il 19 febbraio (in terza commissione consiliare) e il 17 marzo. Tutto ciò per ribadire che “la richiesta delle dimissioni dell'assessore Anniboletti presentata peraltro da un soggetto anonimo (“l'associazione genitori è un ente che rimane sconosciuto al Comune”) non merita neanche di essere presa in esame”.