Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Panama Papers, l'umbro coinvolto: "E' un equivoco"

Giuseppe Magroni
  • a
  • a
  • a

Spunta anche un umbro nell'elenco dei primi cento nomi italiani di Panama papers, pubblicato dal settimanale L'Espresso. E' la prima tranche degli 800 contribuenti italiani titolari di conti correnti o società nel paradiso fiscale latino americano. L'umbro è Gianluca Massini Rosati, 35 anni, nato e formato a Orvieto ma domiciliato da qualche anno a Londra, dove vive e lavora. Titolare di una serie di società che si occupano di diverse cose, ma soprattutto di formazione on line in materia fiscale, anche attraverso un manuale scaricabile dalla rete in cui si danno consulenze e spiegano trucchi leciti per riuscire ad allentare la morsa del fisco. Un manuale dal titolo eloquente: “Pagare meno tasse senza infrangere la legge si può”. Una vera e propria nuova professione dal nome fantasioso e accattivante, lo dice lui stesso nel suo blog, escapologia fiscale, cioè come affrontare al meglio tasse e fisco. Per quanto riguarda il suo coinvolgimento in Panama papers, lui dice che si tratta di un equivoco. Lo ha spiegato telefonicamente al quotidiano on line TuttOggi: “Il mio nome appare in quella lista per una società che avrei dovuto costituire nel campo delle energie rinnovabili, un ambito completamente diverso da quello di cui mi occupo. Quando ho capito che il fiscalista a cui mi ero rivolto mi stava consigliando verso una off-shore e fuori dai limiti della legalità, ho fermato tutto e la società non è mai diventata operativa. Ho buttato via 20mila euro di consulenza – ha concluso Massini Rosati nell'intervista – e il mio nome è semplicemente rimasto nei registri”.  Articolo completo nel Corriere dell'Umbria di sabato 9 aprile (CLICCA QUI)