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Ceneri e rifiuti, dossier nelle mani della magistratura

Sara Minciaroni
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Dall'inchiesta alla notizia di reato. Nelle scorse ore i dubbi e i sospetti inerenti il trattamento delle ceneri e l'interramento di rifiuti solidi urbani nelle discariche adibite allo smaltimento del materiale di risulta dalla combustione di lignite della centrale Enel di Pietrafitta, insieme al timore di dati epidemiologici del territorio più elevati rispetto alla media regionale, sono finiti sul tavolo dei magistrati delle procure di competenza e quindi quella di Terni e di Perugia. C'è la “notitia criminis”, dunque, con cui adesso l'autorità giudiziaria è stata informata ufficialmente di quanto un cittadino, pur non additando responsabilità a persone o enti in particolare, ha rappresentato nel suo esposto. Spetterà ai magistrati avviare le indagini sulla base della segnalazione che al momento non configurerebbe l'ipotesi di reato, ma si limiterebbe alla mera trasmissione dei documenti, compreso l'esposto e le mappe allegate. Notifica di invito a trasmettere gli atti sarebbe stata inviata anche all'Arpa sugli accertamenti di competenza e le iniziative intraprese, così come ai Comuni in questione per quanto attiene eventuali concessioni o autorizzazioni presenti negli archivi delle amministrazioni e che nel corso degli anni sono state rilasciate per lo stoccaggio dei rifiuti solidi urbani o altro nelle aree indicate dall'esponente.  Articolo completo nel Corriere dell'Umbria di domenica 3 aprile (CLICCA QUI)