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Passeggiata al Trasimeno contro le barriere

Alice Guerrini
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Trenta chilometri da Corciano al Trasimeno per promuovere un messaggio di pari opportunità. Si è svolta sabato 2 aprile la passeggiata amatoriale in forma non agonistica che ha visto la partecipazione di tanti atleti, ma anche semplici praticanti della disciplina di handbike. Una mattinata che rientra negli appuntamenti organizzati sul territorio perugino in occasione della Giornata nazionale della persona con lesione al midollo spinale del 4 aprile. L'incontro di sabato 2 aprile è stato organizzato e ideato da Raffele Goretti, insieme alla Federazione associazioni italiane paratetraplegici (Faip) del presidente Vincenzo Falabella e al Comitato italiano paralimpico Umbria di Francesco Emanuele. Ad attendere i partecipanti a Passignano che ha ospitato questa tappa grazie anche al vicesindaco Eugenio Rondini, c'erano gli studenti delle scuole medie di Magione con il dirigente scolastico Filippo Pettinari e di Passignano con la dirigente Giuseppina Cerone. Una mattinata a cui hanno contribuito anche alcune associazioni del territorio, tra cui il Gruppo ricreativo di Passignano, l'Asd Centro rematori e l'Auto moto d'epoca Passignano con il presidente Gagliano. A portare i saluti dell'amministrazione il sindaco Ermanno Rossi. Un forte messaggio di inclusione, parità e uguaglianza, senza bisogno di dimostrarsi cittadini di serie A o serie B, è stato lanciato da Goretti, presidente dell'Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità che ha sottolineato come lo sport riesca a superare qualsiasi limite. Altro importante contributo alla giornata è stato dato da Luca Tassi e Luca Panichi che nel 2015 ha intrapreso un percorso con gli studenti delle scuole: "Le barriere si abbattono con la comunicazione, condividendo le proprie storie. Raccontare le nostre esperienze ci avvicina e ci fa sentire cittadini dello stesso universo. In questo caso lo sport è uno strumento fondamentale che ci accomuna". Tassi dopo i ringraziamenti ha presentato una sua idea che ha trovato realizzazione grazie ad aziende passignanesi: un nuovo mezzo chiamato Bike 4X per fare downhill non solo per persone disabili, ma per tutti: ora la sfida è lavorare per farla consolidare come nuova disciplina.