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Valnestore, allarme ambientale per ceneri e rifiuti

Jacopo Barbarito
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La terra si apre e vomita rifiuti. Rifiuti che i Comuni avrebbero seppellito sotto la cenere tra gli anni '80 e '90 (guarda le foto). Accade lungo la Valle del Nestore nell'area che circonda la vecchia centrale Enel di Pietrafitta. Piccole frane che affettano il terreno mostrando chiaramente una sezione che si legge come un libro aperto. Prima il manto erboso, poi 10 centimetri di terra e sotto un riporto di sassi e ancora, metri e metri di un impasto nero da cui affiorano buste di plastica e rifiuti. Nella Valle, che si divide tra i comuni di Piegaro e Panicale lo sanno tutti. La zona è caratterizzata dagli interramenti delle ceneri di risulta dalla combustione della lignite che qui è stata usata come combustibile per produrre energia di quella che veniva chiamata la Centrale Città di Roma. In un raggio di un paio di chilometri la cenere di lignite per circa 30 anni è stata sepolta ovunque. Considerata un ottimo rilevato per costruire argini, strade, consolidamenti, strutture sportive. Tutto. Ma quello che emerge oggi e che la terra sta restituendo è che alla cenere di lignite vennero mischiati i rifiuti solidi urbani. Servizio completo a cura di Sara Minciaroni sul Corriere dell'Umbria del 30 marzo