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Nuova tumulazione per la bimba morta folgorata

Euro Grilli
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Il giorno dopo Pasqua, Lunedì dell'Angelo, 28 marzo, a partire dalle 9, la salma della piccola Sara Mariucci verrà traslata dal cimitero di San Martino in Colle e verrà trasportata in processione nella chiesa parrocchiale. Il vescovo Mario Ceccobelli celebrerà la messa, poi ci sarà la tumulazione nella cappella dedicata alla Mamma Morena (Madonna Morena - ndr.), sul lato destro adiacente la chiesa. E' questa l'ultima tappa di un percorso iniziato la notte del 4 agosto 2006, il giorno prima che la piccola Sara venisse folgorata da un cavo elettrico scoperto, inavvertitamente toccato nel tentativo di raccogliere un gettone, mentre stava giocando sulla giostrina di uno stabilimento balneare a Villapiana, in Calabria. E' ancora in atto un processo nel quale la famiglia Mariucci è difesa dall'avvocato Ubaldo Minelli. Fu mamma Anna a riferire questo fatto strano, il giorno del funerale della figlioletta, quando disse che la bimba le raccontò di aver conosciuto un'altra mamma, “buonissima, più buona di mamma Anna”, con i capelli di colore blu “e gli occhi castani come me” che si chiamava Morena, che poi si scoprirà essere la Madonna Morena che ha il suo santuario a Copacabana in Bolivia e che viene festeggiata proprio il 5 agosto, il giorno in cui la bimba è rimasta fulminata. Da quel momento è stato tutto un susseguirsi di fatti strani, alcuni dei quali “scientificamente inspiegabili”. E' finita anche in televisione a “La vita in diretta” la guarigione di Luana Cavazza, 41 anni di Latina, affetta da ependimoma, un tumore maligno nella zona cervicale. Un altro ancora lo raccontò a suo tempo il vescovo Ceccobelli ricordando come un palloncino bianco, lanciato in cielo con tanti altri, “si è avvicinato dalla statua della Madonna posta poco fuori la chiesa e infine si è adagiato vicino a un ulivo caro alla piccola Sara”. Infine il mistero delle foto. E' stato padre Francesco Ferrari, custode della chiesa delle Vittorina e parroco di San Martino in Colle, incaricato dal vescovo di raccogliere tutto il materiale sulla piccola Sara nel libricino “Storia della piccola Sara” pubblicato nel 2011 per i tipi della tipografia Donati di Gubbio, a darne notizia: “Un giorno arrivò a Gubbio il fotografo di un noto settimanale e chiese ad Anna di poterla fotografare con in mano il ricordino della figlia nella chiesa di San Martino in Colle. Lei però, sempre contraria a ogni spettacolarizzare, non voleva. Alla fine accettò seppure controvoglia. Il fotografo fece il primo scatto, poi le chiese di spostarsi sulla destra, accanto alla statua della Madonna Morena. Anna allora si rivolse alla figliola: “Sara, la mamma è contraria. Chiedi al Signore che sia fatto tutto secondo la sua volontà”. Subito dopo il secondo scatto il fotografo guardò nel display e rimase sbalordito: le immagini erano in positivo, tranne Sara che era in negativo. Come una piccola Sindone. E stampando la foto al contrario, cioè in negativo, l'immagine di Sara torna in positivo. Una cosa “scientificamente inspiegabile”, anche per gli esperti che hanno “vivisezionato” le foto e hanno escluso trucchi o fotomontaggi. Dal 2006 a San Martino in Colle sono migliaia le persone che arrivano da tutta Italia per pregare sulla tomba della bimba che da lunedì 28 marzo riposerà nella cappella dedicata alla Madonna, la sua adorata “Mamma Morena”.