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Tumore alla prostata, dall'Umbria una soluzione rivoluzionaria

Il professor Ettore Mearini

Jacopo Barbarito
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Si chiama Perusia, acronimo di una nuova tecnica chirurgica sviluppata negli ultimi anni dalla scuola di chirurgia robotica in urologia delle Aziende Ospedaliere di Perugia e Terni. La tecnica,  applicati nei pazienti con tumore della prostata, è stata presentata nel congresso europeo di Urologia che si è concluso martedì 15 marzo a Monaco di Baviera. A presentare i risultati conseguiti,  è stato lo staff del Prof. Ettore Mearini, direttore della struttura complessa interaziendale di Chirurgia Urologica e Andrologica e tecniche miniinvasive. L'intervento chirurgico prevede la  preservazione delle strutture anatomiche che circondano la ghiandola prostatica  affetta da una neoplasia. “La conservazione di tutti i  vasi e nervi che circondano la ghiandola prostatica è condizione necessaria  per preservare la continenza urinaria e la potenza sessuale- sottolinea il Prof. Mearini, professionista che ha messo a punto accorgimenti di tecnica chirurgica  trattando  oltre 500 pazienti affetti da tumore della prostata, utilizzando il  robot da Vinci in dotazione presso le due Aziende Ospedaliere regionali". La comunità scientifica internazionale, da sempre particolarmente attenta alle possibili  complicanze nei pazienti oncologici, ha particolarmente apprezzato i risultati conseguiti con questa nuova  tecnica, dimostrata anche con il contribuito di un video. Al convegno di Monaco di Baviera  hanno partecipato oltre 3 mila specialisti di tutto il mondo, discutendo di risultati oncologici e di qualità della vita.