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Chiara vince la leucemia e torna a ballare

Chiara con il padre Carlo

Eleonora Sarri
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L'odissea di Chiara ha inizio a 7 anni, un'età in cui l'innocenza e il gioco sono le componenti quotidiane della vita di una bimba felice, adorata dal padre Carlo, geologo, e da mamma Alessia, concessionaria Tapperware, che sta crescendo a fianco dei fratellini Michele e Lorenzo. Chiara ha una grande passione, la danza, che coltiva alla School of Dancing Spring a Ellera di Corciano. Ma nel 2010 succede qualche cosa di strano: mentre balla comincia a sentire dolore alle gambe, sul corpo compaiono delle macchie, comincia a sciuparsi, non riesce più a camminare a lungo. I genitori vanno prima dal pediatra di famiglia, poi dal dottor Pastorelli di Assisi che prende per loro un appuntamento all'ospedale Santa Maria della Misericordia. Il 3 maggio del 2010 Chiara viene ricoverata. “Pensavo di tornare a casa dopo 3 giorni” racconta sdraiata sul lettino della sua cameretta bianca e verde a San Martino in Campo “invece sono rimasta nel reparto di Onco-ematologia infantile per 40 giorni”. Ora ne ha 13, sono passati 6 anni da quel terribile giorno in cui le è stata diagnosticata la leucemia, e solo fra quattro potrà dire se è veramente guarita.  La storia, l'intervista a Chiara e altri approfondimenti sui tumori infantili nell'edizione di sabato 12 marzo del Corriere dell'Umbria