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Percorso dei Ceri, i Muratori: "Proposta per migliorare la Festa"

Roberto Minelli
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Continua a far discutere la proposta di allungamento del percorso dei Ceri. Una proposta arrivata dall'Università dei Muratori: sulla questione è intervenuto proprio il presidente Fabio Mariani: "Per quanto il tema sia spinoso e per quanto lo sarà sempre, per la naturale tendenza a respingere modifiche e variazioni ad una Festa che deve essere custodita gelosamente è ormai idea condivisa quella che la Festa abbia subito, spesso soffrendone, una dilatazione dei suoi confini in termini quantitativi. La Festa non è mai stata un rito aderente a un testo scritto da secoli, ma un divenire continuo, dove i tratti salienti hanno mantenuto il carattere della inalterabilità, ma oltre a questi si è fusa nella vita. Se è così noi non vorremmo rinunciare alla possibilità di migliorarla. La partenza della corsa del pomeriggio da via Baldassini risponde, a parer nostro, a questa concezione. Nessuno può negare che sarebbe maestosa l'immagine dei Ceri visti tra quegli edifici e nessuno può negare che sarebbe coerente con la maestosità degli arconi e con i muri delle case dell'inizio di via Savelli, offrendo scorci incredibili, compreso il passaggio davanti alla nostra amata chiesetta. Tra l'altro si recupererebbe la relazione tra il luogo dove tutti i ceraioli si ritrovano per il pranzo e la fermata dei Ceri. Concretamente, immaginiamo che i Ceri possano essere fermati all'inizio di via Baldassini, con Sant'Ubaldo all'incrocio con via della Repubblica, San Giorgio e Sant'Antonio a seguire. Per quanto riguarda la tempistica, la partenza dell'Alzatella sarebbe data, come avveniva storicamente, dal II capitano, fermo di fronte alla chiesa dei Muratori, nel momento in cui la statua di Sant'Ubaldo imbocca corso Garibaldi provenendo da via Cairoli. I Ceri poi si fermeranno, come consuetudine, di fronte alla chiesa dei Neri in attesa della processione di Sant'Ubaldo per la benedizione. Non si tratta di una modifica stravolgente del percorso e tutti sanno che esso ha già subito in passato vari cambiamenti. Confidiamo pertanto nella condivisione della proposta animata solo dall'intento di migliorare ciò che costituisce il nostro più prezioso patrimonio di memoria, cultura e folclore".