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Parroco contro cornetti portafortuna e cani sciolti in casa

Roberto Minelli
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Sta facendo discutere e non poco la lettera spedita ai cittadini dal parroco di Castiglione del Lago in previsione della benedizione per la Pasqua. Un vero e proprio caso esploso con tantissimi commenti affidati soprattutto ai social network, e per lo più contrari, ai particolari “consigli” contenuti nella lettera. La comunicazione inizia con un tono amichevole e buoni propositi, un saluto ai parrocchiani e l'annuncio che “anche quest'anno siamo arrivati alla Quaresima, tempo di rinnovamento spirituale e di preparazione alla Pasqua e come è tradizione, tempo della visita alle famiglie per la benedizione”. E fin qui tutto bene, le dolenti note arrivano quando don Paolo decide di scrivere: “Devo dirvi che negli anni scorsi ho notato in parecchie case segni di superstizione come ferri di cavallo, cornetti e fiocchi rossi che vanno tolti perché la superstizione è contraria alla religione ed è un peccato contro il primo comandamento”. Le richieste del parroco riguardano poi anche gli amici a 4 zampe, in particolare i cani che “vi chiedo di tenere legati sia per permettere l'accesso alla casa da parte del ministro del culto sia per svolgere dignitosamente la preghiera”. Ma non finisce qui perché il parroco chiude la lettera con un ultimo “suggerimento” in cui si ricorda che “l'offerta per la parrocchia è gradita fatta al momento, con una bustina che ciascuna famiglia può procurarsi”. Insomma un vero e proprio vademecum che ha fatto infiammare gli animi di tanti castiglionesi e non solo.